Qualcuno dice che in ogni mia parabola c’è sempre un asino: non so come mai, però non mi dispiace, anzi…
A quanto ne so ne esistono diverse variabili, in diverse località di questa parabola sull’indecisione. Veniamo al punto: c’era una volta un asino, che nella sua stalla aveva davanti a sé due mucchi di fieno. L’asino guardava prima un mucchio poi l’altro, indeciso su quale dei due mangiare. La cosa durò per giorni, finchè l’asino, per non sapere da che mucchio mangiare, morì di fame.
L’indecisione dunque, una piaga che almeno una volta ci colpisce tutti: l’asino deve scegliere ma la sua indecisione non glielo permette, così alla fine non sceglie e muore.
Ora, non è che se non scegliete morite (a meno che non dobbiate scegliere se scansarvi mentre siete sulla strada di un TIR lanciato ai 150), però questa perla di saggezza popolare indica come l’indecisione non porti mai niente di buono. La scelta deve essere fatta, in un modo o nell’altro, perché deve essere presa una direzione: al contrario non succede nulla ed è proprio il nulla che logora ancora di più. Ma sulla scelta tornerò a disquisire presto….
La prossima parabola la sceglierò senza asini…
Iniziamo questa nuova rubrica dei post con le parabole villanoviane, atte a insegnare qualche (più o meno) buona morale.
Narra un antico adagio che un omino stava andando ad un santuario a cavallo di un asino, con un cesto di fichi freschi attaccato all’equino.
Il tipo era abbastanza sazio, e nel salire verso il santuario tirava fuori i fichi, li guardava e ad ognuno diceva “Questo non è buono!” e lo tirava nel culo all’asino.
Tornando indietro dal santuario all’omino venne una fame boia, e ripercorrendo la stessa strada dell’andata ritrovava i fichi che aveva tirato in culo all’asino e li raccoglieva dicendo “Questo non c’è andato nel culo all’asino”.
La morale di questa parabola è semplice: è una questione di utilità, ci sono cose che a volte non ci servono a niente ma che nel momento del bisogno diventano utilissime, anche se prima le avevamo tirate in culo all’asino.
Perciò tutta le volte che ricercherete cose che avevate messo da parte, persone che non cagavate da un po’ e roba simile, nel momento della necessità ricordatevi di questa simpatica storiella.
Notare che la storia non voglia certo dire se il fatto di raccattare i fichi che erano andati in culo all’asino sia bene o male: sta alla vostra morale decidere questo…