lunedì, 07 aprile 2008, ore 15:51

Ieri sera sono andato a vedermi il nuovo film di Virzì, uno dei tanti registi per cui stravedo.
Quello che mi piace di Virzì, a partire da quando ho visto "Ovosodo" a scuola una vita fa (credo in quarta ragioneria...), è l'ironia che mette nel raccontare la lotta di classe, o quantomeno nel descrivere la disparità tra le varie classi...
Concetto che ha ribadito magistralmente in "Caterina va in città" e che ritorna in pieno in questo film.
Iniziamo con la storia: Marta è una laureata con lode in filosofia che finisce, per giri strani, a lavorare in un call center, dove verrà a contatto con un modo a dir poco comicamente disumano, una specie di "reality show scappato alla tv", dove si troverà ad essere precaria in un mondo di precari, venendo a contatto con i personaggi tipici di questa parte di mondo, dalla ragazza madre al manager, dal venditore senza scrupoli al delegato sindacale.
Quello che emerge dalla storia, che peraltro è tratta da un libro-blog di una ragazza che là dentro c'è stata ("Il mondo deve sapere" si chiama e l'autrice è Michela Murgia), è un mondo quasi nascosto, quello con cui ogni giorno veniamo a contatto vedendolo dall'altra parte, ovvero quello delle gentili signorine che ci vogliono vendere di tutto, nascoste dietro un telefono.
Quello che appare è una realtà dove tutto è precario, il lavoro, il futuro, l'abitazione,  pure i sentimenti e le relazioni umane.
Non a caso tutti i personaggi, anche quelli che partono come "vincenti" finiscono coinvolti in questa spirale degradante che porta il film ad un'apocalisse paradossale, con un finale amarissimo e che non lascia spazio alla speranza.
Sembra quasi che il lavoro precario sia una metafora per raccontare questi tempi precari, in cui niente, neanche l'amore e la vita sociale delle persone, è a tempo indeterminato.
Marta, la bravissima Isabella Ragonese, passa tutto il film come un'osservatrice, un'esploratrice di questo mondo folle, dove tutto è bello, perfetto, pulito e moderno, con tanto di canzoncina motivazionale del mattino, ma dove tutto in realtà è solo sfruttamento legalizzato.
Bravissimi anche gli altri attori, Virzì utilizza al meglio i suoi attori simbolo, Massimo Ghini spettacolare nel ruolo del manager del call center, irresistibile la Ferilli nel ruolo della tutor delle ragazze, mi è piaciuto anche Elio Germano, nel ruolo del venditore spietato che alla fine ha una bella crisi di nervi, ottimo come sempre anche Valerio Mastrandrea, qua a fare il sindacalista dei precari.
Poi c'è Micaela Ramazzotti, che oltre a interpretare in modo divertente la ragazza madre svampita e di "facili frequentazioni" esibisce un nudo integrale pauroso (che vale metà prezzo del biglietto) in una delle scene più divertenti.
In conclusione bel film, molto attinente alla triste realtà, un po' troppo drastico nel finale, dove tutto cade come in un domino, e con un finale amaro e senza speranza.
In fin dei conti Virzì ci parla di un mondo dove i professori universitari sono vecchi quasi da ospizio, chi molla l'università sembra avere più fortuna degli altri, i manager ne sanno meno di tutti, i sindacalisti sono più innamorati delle proprie battaglie che attenti ai precari.
E alla fine sembra che i laureati siano dei poveracci che hanno fatto la scelta sbagliata, soprattutto se hanno chiuso "col botto" (vale a dire lode e abbraccio accademico).
Alla fine mi ci sono trovato in molte delle situazioni descritte e ho riso amaramente.
E' triste vedere che la realtà dei nostri tempi è questa.
Il bello è poterci almeno ridere sopra...
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categoria : film e telefilm

mercoledì, 19 marzo 2008, ore 16:19

Ho troppo da fare 'sti giorni...
Vabbè...
Domenica, e questo denota già il ritardo, sono andato a vedere il film premio oscar di quest'anno, che con ben 4 statuette (miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura non originale) mi pareva dover essere un capolavoro.
E forse magari lo è, ma non per me, che forse non l'ho proprio capito.
I Cohen io non li conoscevo, non ho mai visto nessun altro loro film, forse deve essere per questo, come se uno che non ha mai visto Tarantino si mette a vedere Kill Bill...
Veniamo ai fatti.
L'oscar per miglior regia effettivamente ci sta.
Il film ci trasporta in un Texas selvaggio, un ambiente da film western, luminoso e accecante, piani lunghi che ci riportano ai film di Sergio Leone, e i rumori di fondo del deserto che amplificano il vuoto del posto.
La scelta di non utilizzare colonne sonore forse enfatizza proprio questa regia nuda e cruda, fatta di tempi lentissimi che si alternano a momenti di pura adrenalina, per esempio lo scontro a fuoco tra i due protagonisti.
La storia decisamente non l'ho capita.
Il primo tempo il film è lento, ma godibile, con parecchi spunti per un secondo tempo interessante e un finale da brivido.
Il secondo tempo invece delude e non chiude niente.
I dialoghi si fanno lentissimi e spesso incomprensibili, vedi per esempio il dialogo finale con cui Tommy Lee Jones chiude a sorpresa il film, vedi l'unico dialogo lungo che fa Javier Bardem, che per tutto il resto del film non fa che sparare a casaccio e tenere gli occhi sbarrati, parlando a monosillabi...
Io come miglior attore non protagonista non ce lo vedo proprio...
Ma la grave pecca del film, secondo me, sta proprio nel fatto che si riduce a niente, non chiarisce la trama, non chiarisce la fine dei personaggi (a parte uno...), non chiarisce la fine della valigetta e dei due milioni di dollari e alla fine non chiarisce nemmeno il perchè di tutto il film.
Anche la tanto decantata ambientazione anni '80 risulta difficile da capire per i non addetti ai lavori, cosa che invece riusciva parecchio bene in Deathproof, dove i richiami anni '70 erano palesi, nonostante il film fosse ambientato ai giorni nostri.
In definitiva do un 5 a questo film, ma siete liberi di dirmi che sono un cretino e che non l'ho capito.
Per me non vale niente di che.
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mercoledì, 12 marzo 2008, ore 11:56

Dopo anni di esposizione malefica ai telefilm e alla mia degenerazione mentale, sono arrivato a determinate conclusioni che vanno a formare un simpatico manuale che potrebbe esservi utile.

1) Se per caso finite su un'isola deserta dopo un disastro aereo, per prima cosa chiedete ai vostri compagni di sventura tutto della loro vita o ci metteranno circa sette o otto stagioni per raccontarvelo.
2) Se vi sentite male e vi portano all'ospedale e il medico che vi cura si chiama House, probabilmente avete qualcosa di non molto grave, ma prima di capirlo vi faranno rischiare la vita sette o otto volte e vi tratteranno malissimo.
3) Se vi sentite male a Chicago e finite in un pronto soccorso sperate di entrarci dentro gravissimi, allora vi salveranno. Se ci entrate parlando e magari avete pure una storia patetica da raccontare allora siete morti.
4) Prima di comprare una casa nuova accertatevi che le vostre vicine non siano pazze assassine, oppure non abbiano mariti nel freezer, non abbiano relazioni con farmacisti o dentisti assassini, non abbiano figli che hanno rubato e in generale che non abbiano cadaveri in cantina.
5) Se incontrate un tizio che fa Cesaroni di cognome, scappate...
6) Se ricevete dei superpoteri e intendete salvare il mondo, probabilmente vi arresteranno o qualche supercattivo vi farà un mazzo tanto. Se invece decidete di fare i supercattivi andrete avanti si e no una o due puntate.
7) Se vi mettono in galera e siete sicuri che ne uscirete perchè avete pianificato tutto, beh, mi spiace dirvelo ma tanto ci sarà una cosina sola che andrà storta e manderà il resto a puttane...
8) Arrendetevi se il tizio che vi arresta o vi ferma anche solo per controllare patente e libretto si chiama Walker.

Ora non me ne vengono in mente altre... ma ci penserò...
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categoria : film e telefilm

martedì, 12 febbraio 2008, ore 10:32

Ok, finisce questa controversa terza serie, che effettivamente si riprende abbastanza nelle ultime due o tre puntate.
Il finale di questa stagione non ha il botto di quella scorsa, con il bunker che esplode e tutto il casino, ma lascia comunque a bocca spalancata.
E iniziano gli SPOILER.
La trovata geniale è che anzichè esserci il solito flashback c'è quello che accadrà in futuro, cosa che si capisce nel finale, negli ultimi due o tre minuti.
Almeno siamo sicuri che alcuni dei nostri dispersi torneranno alla vita normale.
E siamo anche sicuri che la mossa di Jack non è stata azzeccata, per sua stessa ammissione...
Al di là di questo colpo che lascia aperte numerose porte (come si salveranno? chi si salverà? grazie a chi?) l'altra parte della storia, il presente, ha il solito ingarbugliamento finale: personaggi che muoiono e novità in arrivo.
Chi arriverà a "salvare" i dispersi?
Cosa c'entra Penny con tutto?
Questi interrogativi aperti lasciano spazio alle trame future, ma il limite di Lost, a mio avviso, è proprio questo: troppe cose lasciate aperte!
Ma almeno sappiamo che qualcuno si salverà e che la vita dopo l'isola sarà diversa per tutti...
Un finale buono, in definitiva, che salva un po' una stagione che a metà mi era risultata pesante come la peperonata.
Ora speriamo che tutti i nodi vengano al pettine, anche se la conclusione di questa serie mi sa che è ancora ben lontana...
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categoria : film e telefilm

martedì, 15 gennaio 2008, ore 11:25

Ieri sera ho visto le tre puntate di Lost sparate dai Raidue... Che sonno!
Questo telefilm ormai sta diventando una noia mortale, e poi anzichè risolversi o chiudere vecchi enigmi per riaprire quelli nuovi, continua a portarsi avanti storie e sottotrame vecchie e apre quelle nuove, in un casino complessivo che risulta pesante da seguire.
Nelle tre puntate di ieri sera praticamente non succede niente di rilevante, o meglio, succede quello che dovrebbe succedere al massimo in cinquanta minuti. Invece nel triplo del tempo la maggior parte delle cose si perdono negli ormai inutili flashback che sono sempre più temporalmente sfasati...
Che palle! Rimpiango di non essere stato a rompermi i neuroni con Gothic 3!
Lost sta scadendo alla grande perchè sta tirando tutto troppo alla lunga...
E non chiude le trame stagionali, quelle che invece portano avanti i vari telefilm che imperano in questi tempi, vedi il superbo Prison Break, un capolavoro, ma anche le Desperate Housewives, una serie che è decisamente più leggera ma allo stesso modo avvicente...
Spero che sul finire questa terza stagione migliori, o smetterò di seguire 'sta lagna di telefilm, privandomi dell'onore di capire che cazzo è il progetto Dharma...
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lunedì, 03 dicembre 2007, ore 10:53

Sarà che ieri giracchiavo tra Sarzana e Aulla in pieno clima natalizio...
Sarà che è il 3 dicembre e già penso ai regali da fare e ai soldi da metter via...
Sarà che piove e mi viene voglia di film...
E allora ecco una lista (commentata) dei miei film natalizi ideali...

1) Nightmare before Christmas
Sarà che io Tim Burton lo venero come divinità, ma è uno dei film natalizi per eccellenza, secondo me quello da vedere ogni anno in questo periodo... Per la serie: anche gli scheletri hanno un cuore...

2) Edward Mani di Forbice
Tim Burton fa molto Natale, e questo film con le sue sculture di ghiaccio e Wynona Ryder che balla sotto la neve causata da Edward nel finale è una delle scene più adatte ad una serata poltrona-cioccolata-dvd.

3) Il giorno della marmotta
Questo film è un capolavoro poco conosciuto da molti, con un Bill Murray d'eccezione... Un giornalista che è condannato a rivivere ogni giorno lo stesso giorno... Magari poco natalizio, ma è bello vederlo in questi giorni per me...

4) Una poltrona per due
Questo l'hanno dato domenica scorsa, cazzarola! Qui c'è il Natale e c'è la grande commedia americana anni '80, e quella stangona di Jamie Lee Curtis ancora giovane e strabona... Senza contare Eddie Murphy e Dan Akroyd strepitosi...

5) La spada nella roccia
Altro cartone, tra tutti quelli della Disney quello che preferisco per molti aspetti, questo lo vedevo sempre da piccolo per Natale e allora mi è rimasto il ricordo...

6) Die Hard 1 (Trappola di cristallo)
Il Natale alla John McClane, per non rinunciare a chili di piombo e esplosioni vari in tema natalizio... D'altra parte il vecchio John il Natale lo festeggia così...

7) Santa Clause (non mi ricordo il titolo in italico...)
Un tizio investe Babbo Natale e diventa lui stesso il nuovo omone che dispensa regali... Trovate geniali e spassose, ma da vedere in compagnia rigorosamente!

8) S.O.S. Fantasmi (Scrooged in inglisc)
Ancora Bill Murray in una commedia che riprende il classico Canto di Natale di Dickens... Il magnate della TV avido e cattivo a cui fanno visita i tre spettri del passato, presente e futuro...  Bello! Da vedere a tarda sera, meglio!

9) Gremlins
Ancora anni '80! Qui l'ambientazione è natalizia, anche se i mostriciattoli verdi ci stanno poco bene... Però quanto è divertente vederselo ogni volta, soprattutto quando i mostroni finiscono nel frullatore o fatti a pezzi in altri modi?

10) Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
Quello originale con Gene Wilder e con gli umpa lumpa nani per davvero! Senza nulla togliere a Tim Burton, ma questo è un capolavoro, il classico film da vedere la mattina di Natale, ogni anno, ricordandosi di quando lo vedevamo da piccoli e continuando a sognare i fiumi di cioccolata anno dopo anno....

Per ora stop! Ma se ne avete aggiungetene voi!
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mercoledì, 21 novembre 2007, ore 15:53

Chiudo il trittico delle "recensioni" dei finali stagionali di telefilm con quello di Prison Break, seconda serie, che mi ha tenuto sveglio ieri sera fino all'una circa.
Questa seconda serie è stata favolosa, come già più volte ho scritto, ma il finale di ieri sera è stato ancora più geniale.
Ok, ora salteranno fuori quelli che dicono che in realtà è il classico finale aperto per la serie nuova, ma in realtà non è solo questo. E cominciano gli SPOILER.
Questa stagione è stata veramente "mortifera": hanno fatto fuori una massa incredibile di personaggi importanti e altrettanti morti li hanno fatti tra le comparse varie.
Di tutti sentirò la mancanza di Abruzzi, che diciamolo, era veramente un tipo interessante nella storia ma con troppe risorse fuori dalla prigione per poter scrivere una trama piena di guai e che non fosse risolvibile con il suo supporto logistico.
Uno dei cattivi della stagione, l'odiosissimo Bill Kim, se ne va finalmente a fine puntata, con una pallottola secca in pieno petto... Si chiude, nel frattempo, anche il discorso relativo alla condanna di Lincoln e di Sara, con la confessione di Kellerman, altro personaggio tosto che viene presto eliminato.
A Panama, tra ingarbugliamenti vari, si ritrovano a finire in prigione Bellick, T-Bag e il folle Mahone, nonchè il nostro Scofield, che ricambia il favore a Sara e si accolla la colpa per l'omicidio di Kim...
In conclusione: Lincoln è salvo e scagionato per vie legali, quindi l'opera del fratello ha funzionato.
Purtroppo ora è Michael ad essere imprigionato di nuovo, con Bellick e Mahone come compagni, e si suppone sicuramente anche T-Bag...
Ma la cosa bella del finale è che, sebbene la trama della fuga si possa dire conclusa, ora ci sarà da vedere come faranno i nostri ad uscire da Sona e soprattutto perchè sono finiti lì, visto che la cosa sembra voluta, dato che il tizio misterioso (perchè in ogni telefilm c'è sempre un tizio misterioso?) aveva già in mano il dossier Sona da qualche puntata...
Insomma l'intrigo continua, la seconda serie ha dimostrato che le genialate dell'evasione potevano essere replicate e migliorate anche in un terreno vasto come quello della fuga, e soprattutto ha dosato bene personaggi e situazioni, eliminando quelli ormai inutili e portando avanti quelli interessanti e con ampio margine di miglioramente, vedi T-Bag e Mahone....
I guai ora sono questi:
1) bisogna aspettare un annetto prima di vedere la terza serie, ora in onda negli States;
2) ho finito i telefilm che seguivo maniacalmente, e la cosa mi fa star male... Sono drogato di serialità e non posso stare senza... Mi accontenterò dei fumetti... Per ora...
3) che non è un guaio, ma lo metto... Finalmente basta con le mie recensioni dei finali dei telefilm e nuovo spazio per i miei post inconcludenti...
Non so cosa era meglio tra i due...
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venerdì, 16 novembre 2007, ore 10:20

Volevo commentare ieri i due finali di stagione che mi sono gustato mercoledì sera, sprofondato nel mio divano e con un altissimo senso critico pronto ad essere utilizzato come una sciabola.
Siccome ieri però mi sono dimenticato di scrivere (può succedere anche alla mia età, le amnesie alla Jason Bourne sono all'ordine del giorno) commento oggi.
ATTENZIONE: nelle prossime parti ci sono SPOILER per cui non andate oltre se siete maniaci e paranoici spaventati dal sapere cosa succederà!
Doctor House
Il finale di questa terza stagione non mi è proprio piaciuto, così come un po' tutto il resto... Se la prima stagione di House era stata una grossa sorpresa, soprattutto quando la davano a orari improbabili ed era roba per pochi fanatici (che come il sottoscritto uscivano per far vita sociale e nel frattempo registravano tutto col timore di perdersi una puntata), e se la seconda serie era stata ricca di casi entusiasmanti, vedi per esempio i due episodi di "Euforia" col tentativo di salvare Foreman, ebbene questa terza serie è stata abbastanza loffia.
Non è successo niente di interessante, a mio avviso, anche le beghe legali di House se ne sono andate senza lasciare segni, e il finale è stato degno di una stagione senza infamia e senza lode.
Il fatto che tutti e tre i collaboratori dell'antipatico zoppo se ne siano andati non ci terrorizza, perchè sappiamo che torneranno in un modo o nell'altro. La puntata poteva essere una qualunque della stagione, di fatto secondo me non ci sono stati colpi di scena eclatanti. Se vi ricordate la puntata finale della stagione scorsa, quella con il colpo di pistola ad House e il suo delirio, e fate un rapido paragone, allora vi rendete conto della differenza di impatto tra le due... Il finale della prima stagione, con l'ex moglie che torna a lavorare all'ospedale e i Rolling Stones che cantano "You can't always get what you want" era decisamente più epico...

Heroes
Il finale di Heroes è stato... scontato! Insomma: lo avevamo capito tutti che Peter doveva esplodere e combattere contro Sylar, insomma tutta la tensione delle puntate precedenti per arrivare ad uno scontro loffio...
Uno si aspetta almeno almeno un po' di sane mazzate tra i due, dico almeno cinque minuti di effetti speciali, e invece due colpi e tac, arriva Hiro e infilza il cattivone, Peter sta per esplodere ma il fratello lo salva... E il mondo è salvo! Wow!
Certo, ci sono numerosi richiami a ciò che succederà: che fine hanno fatto i Petrelli, i feriti Parkman  e D.L. si salveranno, Sylar tornerà più cattivo che mai dato che come tutti i malvagi non muore mai, e soprattutto chi è il cattivissimo che la bambina dice di temere?
E Hiro nel Giappone feudale che c'azzecca?
Comunque, se Heroes era partito benissimo, carico di enfasi, centellinando le rivelazioni, è arrivato a generare una tensione tale che ha generato aspettative troppo alte, per arrivare ad un finale che non mi ha soddisfatto.
Ripeto: banale, scontato e a mio avviso tirato via...
Salvo tutto il resto di Heroes, ma il finale proprio no!

Postilla: sulle nuove stagioni di questi telefilm, come di tanti altri, grava lo spettro dello sciopero degli sceneggiatori americani, che da un mesetto stanno bloccando tutte le serie più o meno importanti, richiamando l'attenzione sui loro guai (e sui loro portafogli). Gli ultimi anni sono tornati ad essere un'era d'oro per i telefilm e giustamente gli sceneggiatori vogliono la loro fetta... Il guaio è che ora serie come Lost, Desperate Housewifes, Doctor House e Heroes, e tante altre, rischiano o di essere sospese, o di essere tagliate o addirittura di essere chiuse!
La seconda stagione di Heroes sarà ridotta a circa 10 episodi, per venire incontro alla mancanza di materiale, i destini delle altre serie non li conosco...
Sta di fatto che la bolla potrebbe scoppiare e l'era d'oro dei telefilm crollare...
Allora resterebbero solo i reality... E Distraction!
Bleaaaaaah!

cifero

venerdì, 26 ottobre 2007, ore 16:52

Alla ricerca di informazioni sul motivo per cui "Heroes" non va in onda domenica sera trovo diversi articoli che dicono che Italia 1 ha sospeso il telefilm...
Sospeso a 4 puntate, ovvero 2 serate, dalla fine...
Ma ci droghiamo?
A parte il fatto che dovevano pensare che "Heroes" non era una minchiata da dare in pasto al pubblico beota della prima serata: doveva essere un prodotto da tarda serata, un po' come "Prison Break" o "The Shield", perchè comunque non è una roba da bambini... Ma cosa si aspettavano?
Pensiamo che anche "Doctor House", ora osannato e promosso su Canale 5, ha iniziato umilmente in seconda serata... Se vi ricordate...
La maggior parte del pubblico televisivo italiano va matta per "Isola dei Famosi", "Grande Fratello", cazzate varie con gente che si scanna, o stupide fiction italiane che copiano da tutti...
Ma sospendessero la zoccola della figlia di Rivombrosa, là, o distretto di polizia, o i giochi di Papi o quella merda rara di Distaction...
No, sospendono "Heroes" a 4 puntate dalla fine...
Non era forse il caso, allora di sospenderlo prima, cazzo?
Comunque si dice che le ultime puntate dovrebbero andare in onda in seconda serata, il 7 e il 14 novembre...
Si spera!
Nel frattempo mi godo "Prison Break", e lo registro quando non ci sono al venerdì sera, che sarà pure in tarda serata, ma se non altro rimane lì!
E aspetto che in seconda serata tornino "The Shield" e "Nip/tuck"...
Sembra che la seconda serata funzioni per le cose serie, questo perchè i poveracci teledipendenti da reality e altro a quell'ora dormono.
O guardano Vespa...

cifero

lunedì, 01 ottobre 2007, ore 10:02

Venerdì sera, un po' per il tempo, un po' per la misantropia galoppante, anzichè serata danzerina vestito bene, sono andato a vedermi 'sto filmone.
La prima sorpresa è stata che al cinema eravamo in tre, e io adoro vedere questo genere di film con poca gente intorno.
Si parte con uno dei finti trailer (credo che fossero quattro nell'originale versione americana con Deathproof attaccato...) sempre a firma di Rodriguez, poi inizia piano il film.
Il ritmo parte lento ma si scalda velocemente, con la rapida introduzione dei personaggi principali (tutti molto in salsa messicana), e poi inizia a crescere rapidamente, per diventare adrenalina pura fino alla fine.
E' quello che si potrebbe definire un "survival horror", la trama è quella trita e ritrita già vista un milione di volte dopo la saga dei morti viventi a firma di Romero.
Ma qui il film, come già Deathproof, non si prende sul serio e quello è il bello!
Il film è allo stesso tempo un omaggio e una parodia dei film horror anni '70, belli truculenti e splatter, in un epoca in cui non c'erano teenager annoiati o universitari  assassinati da maniaci a riempire le pellicole horror.
Rodriguez riesce a rifare qualcosa di molto simile a quanto già fatto in "Dal tramonto all'alba", in scala molto più grande!
Stavolta infatti l'epidemia e l'inizio delle sapienti e divertenti mutazioni non è limitato ad un locale (il mitico Titty Twister), ma ad una cittadina sperduta nel deserto texano.
Spruzza sangue liquidissimo ovunque, le mutazioni degli zombi sono fantastiche e non troppo scontate, ottimo!
Poi c'è Rose McGowan, questa topolona da paura che prima fa la lap dance, e poi finisce per far la stessa cosa ma con un mitra attaccatto alla gamba amputata.
La trovata più divertente del film è poi l'immancabile scena di sesso che Rodriguez "censura" con la pellicola che si brucia, e una scritta che si scusa per il rotolo mancante...
Un montaggio scattante, veloce e discontinuo, insomma un film per forti di stomaco e amanti del genere...
Gli manca quella poesia che aveva Deathproof e l'effetto sorpresa di Dal tramonto all'alba, ma resta un gran film...
Peccato che in Italia non si è potuto vederli entrambi insieme, sarebbe stata sicuramente una visione migliore e completa del progetto...
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