sabato, 31 maggio 2008, ore 20:59

Allora...
Dopo tanto tempo voglio riscrivere una parabola, o meglio una barzelletta parabolizzata (si dice?).
Veniamo alla parabola.

In una fattoria, dentro alla stalla, c'erano un asino e un maiale. L'asino era vecchio e malconcio, il maiale giovane e grasso.
Guardando l'asino che tornava la sera dopo il lavoro della giornata, il maiale gli disse:
"Certo che te fai una vita di merda! Lavori tutto il giorno, porti in groppa ogni peso, tiri il carretto, sia che piova o ci sia il sole, ti danno un po' di paglia da mangiare e basta, e non ti riposi mai. Io invece sto benissimo. Non faccio niente tutto il giorno, mi danno da mangiare tanto, anche troppo, e mi riposo e mi godo la vita. Io sto proprio meglio di te!"
L'asino allora guardò il maiale e gli disse: "Ma te non sei quello dell'anno scorso..."

Questo perchè nei miei giorni da interinale sento sempre parlare di "quello dell'anno scorso".
In effetti sembrerebbe che diversi interinali siano venuti prima di me, e solo due ragazze siano passate ad essere assunte come bancarie definitive.
Gli altri non so che fine abbiano fatto, e non lo voglio sapere...
Questo per dire che ultimamente ho ragionato un po' da maiale, cercando di spendere e spandere, ma mi devo ricordare che ho una data di scadenza, e che a quella data potrei fare la fine del maiale, mentre gli asini andrebbero ancora avanti...
E tutta questa gente che mi parla degli interinali che c'erano prima di me mi inquieta...
Nel frattempo tiro avanti e cerco di risparmiare i soldini per i tempi bui...
E comunque rispetto il fatto che in ogni mia parabola ci sia sempre un asino...
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domenica, 25 maggio 2008, ore 14:14

Ieri mattina per sistemare una faccenda ero a Spezia e siccome dovevo aspettare due ore, mi sono messo a passeggiare senza meta.
Svestito dei panni che son solito portare in filiale, e tornato finalmente al mio abbigliamento da battaglia, ho vagato senza sapere che cosa volevo fare, sbirciando le vetrine, ma soprattutto studiando i miei simili.
Adoro cercare di studiare gli atteggiamenti delle persone e i comportamenti....
Durante la mia passeggiata, alquanto deludente per quanto riguarda la mia ricerca sulla specie umana, ad un certo punto mi sono trovato davanti ad una visione...
Non ho potuto fare la foto per non rischiare di essere arrestato, o picchiato, comunque...
Su una scalinata fuori da un palazzone vecchio, c'era una ragazza seduta.
Aveva i capelli lunghi e scuri, una magliettina gialla ed un paio di jeans chiari.
Se ne stava seduta, con le ginocchia portate al petto, le braccia attorno alle gambe, e guardava nel vuoto della strada come se fosse persa, con un'espressione tristissima ma allo stesso tempo bellissima.
E la cosa bella era che la gente intorno passava e non la vedeva, così come sembrava lei stessa non vedere la gente, sembrava sola sopra quegli scalini, l'ultima persona rimasta al mondo, e per il mondo non era niente...
Però io l'ho notata, nonostante lei non mi abbia visto, e la cosa mi ha fatto sentire strano...
E questo non perchè io abbia guardato lei perchè era una gnoccona (come faccio di solito) ma perchè era qualcosa di straordinario, qualcosa fuori dal grigio di questo mondo che corre, un pezzo di vita vera in mezzo alla fotocopia di tutti i giorni.
Ho fatto due passi e mi sono girato a guardarla ancora, ed era ancora là seduta.
Chissà cosa la turbava...
Non lo so...
Però quella visione mi ha fatto star bene...
Ma potrebbero solo essere deliri i miei, causati dal troppo stress...
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venerdì, 23 maggio 2008, ore 20:53

Aver perso la mia scrivania in ufficio (perso? anzi, direi lasciato, questo mi sa di brutto lapsus freudiano...) mi ha fatto ripiombare nel problema del digital divide...
Bigliolo è ai confini della multimedialità, casa mia è ancora legata alla preistoria e il modem va con i segnali di fumo...
Di ADSL qua non se ne parla e mai se ne parlerà, forse c'è la possibilità del wi-fi, ma pare che tocchi al sottoscritto muovere mari e monti per portare questo cosa alla mia popolazione....
Una cosa tipo Prometeo e il fuoco, ma senza il casino del fegato ecc....
Questo mio esilio dalla rete, di cui ero corsaro e grande conoscitore, mi ha estraniato parecchio...
Ho perso contatto con circa una ventina di blog che seguivo quotidianamente, ho perso la capacità di scrivere due righe qua ogni giorno, e quel che è peggio ho perso gli aggiornamenti sui 3000 siti di fumetti che mi permettevano di fare la lista della spesa prima di andare in fumetteria...
Ora arrivo laggiù e sono spaesato e non so cosa voglio...
Questo problema però è grave...
Devo trovare una soluzione...
Dopotutto, nostante il cambio di lavoro, la mia missione resta sempre la stessa: salvare il mondo... (e magari pure la cheerleader... che se poi me la da è pure meglio...)
Benissimo, vai...

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domenica, 18 maggio 2008, ore 13:52

Si sale....
Una parabola strana, vagamente epica, il dorato mondo del lavoro che arriva con tutta la sua forza, il primo stipendio, la filiale dove sono responsabilizzato a fare tutto, ma c'è un ritmo leggero e sostenibile.
La mia isola felice, col direttore e il vice che non parlano di lavoro anche a pranzo, ma che mi fanno le domande con l'annuario del calcio italiano in mano e mi dicono che devo studiare di più....
Poi c'è tutta questa gente che da un giorno all'altro ha deciso che io sono una persona che da fiducia, un punto di riferimento...
Questa gente che mi fa le dimostrazioni di stima in faccia, il prete che si esalta ai miei progetti di portare il wifi nelle mie sperdute lande e mi dice che ha bisogno di gente come me...
Tutte cose che mi mostrano come io dovrei alzare notevolmente la mia autostima...
E' come se si fosse aperta una cazzo di porta chiusa da almeno tre anni e la gente stesse entrando tutta insieme, perchè fuori c'era la coda...
E si stringono tremila mani, si ricevono tremila telefonate, e faccio quasi la parte di quello deciso, serio, sicuro di sè, vagamente in carriera, e inizio a sentirmi stretto nella morsa della maturità e della responsabilità...
Poi la squadra che vince il campionato e la festa, il pullman che ci porta in Versilia, e ci sono ancora io che conto la gente, che mi assicuro che tutto vada bene...
E tutto ci va...
Però poi si scende...
E non so perchè, ma mentre sto camminando sul lungo mare incrocio una macchina parcheggiata e c'è la targa 666, ancora una volta, e poi mi saltano le aspettative, forse stracalcolate, e non so se sbaglio o cosa, e sarà il caldo, saranno le seghe mentali, o il mezzo rosso rimediato, non so, ma alla fine della serata, senza voce e stanco mi siedo in corriera con le ginocchia piantate sul sedile davanti, diversamente a come pensavo di fare ritorno, mi metto a guaradare fuori e inizio a riconoscermi, quello che ero fino a due mesetti fa, e che sostanzialmente, tolta la mano di nuovo che mi hanno spennellato addosso, le giacche e le camicie, sono ancora...
E sono nella fase dell'ottovolante in cui si scende, perchè riconosco che ho toppato, che mancano ancora tante cose per poter arrivare al mitico first best, e io che sono perfezionista devo arrivarci....
E così, tra cose che non tornano, aspettative da verificare, scadenza del contratto a novembre e speranze varie, mi ritrovo sicuro nella mia bassa autostima, nel mio dubbio eterno sulle cose da fare e nelle mie scelte indecise....
Mi crogiolo in tutto questo e alla fine mi ritrovo e sono quasi, masochisticamente, contento...
Un rosso che riporta alla realtà e forse non fa male...
Teniamo sempre i piedi per terra, anche se guardiamo in cielo...
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domenica, 11 maggio 2008, ore 21:01

Sto chiedendo troppo a me stesso...
Troppi impegni, troppe cose, mi serve pure un'agenda ora...
Tendo a dimenticarmi tutto...
E poi finisco la settimana sfatto, come questa volta...
Dopo essere stato impegnato tutte le sante sere, senza un attimo di tregua, dopo aver fatto ripetizioni, discusso sui conti della chiesa, suonato e risuonato, fatto il contadino ecc, mi sono ritrovato al sabato mattina ad essere decisamente sfatto, ma obbligato a terminare il mio lavoro...
Si trattava di finire ripetizioni di diritto commerciale per il rush finale, per cui non potevo rinunciare, e così sono rimasto fino a mezzogiorno e mezzo a fare questo servizio...
Poi la partita con la matematica promozione e il primo mal di testa, i primi sintomi della stanchezza...
Ho finito la giornata incazzandomi per i vari problemi della gestione della squadra e ho capito che non ero molto in forma...
Lo stressometro era oltre il livello di guardia...
Così sabato sera mi sono buttato a letto, non prima di essermi scolato una birretta gelata...
E oggi relax....
Devo imparare a gestire i miei impegni, a gestire lo stress enorme del nuovo lavoro e devo evitare di arrivare sfatto al venerdì e sabato sera...
Non posso saltare il karaoke perchè finisco alle 11 e 30 la riunione per i conti della chiesa, o saltare il magico sabato perchè ho i nervi fuori dalla loro naturale sede...
Devo tornare ad essere zen...

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venerdì, 09 maggio 2008, ore 20:18

Nel mio folle mondo inizio a perdere contatto con la realtà...
Inizio a sentirmi molto Edward Norton in Fight Club, ora e sempre di più...
Sono alienato e abitudinario, in uno stato di strana veglia poco vigile...
La routine della giornata assorbe il mio quotidiano, e lavorare in una zona dove ci sono tutte le banche non aiuta nemmeno nelle pause caffè o pranzo, quando ti trovi sempre con gente che parla di banca e di soldi...
Poi sono distratto...
Mi perdo nelle cazzate...
Tipo quando perdo l'ultima cifra di un bonifico e lo faccio di 14000 di meno...
O quando timbro un libretto degli assegni con le cifre invertite...
Questo perchè io non sono fatto per fare le cose a catena di montaggio...
Sono un creativo e la mia è un'arte silenziosa, la scrittura, che sto trascurando fin troppo...
Il mio raccontone nuovo è in stallo da troppo tempo, ma non morto...
Il fatto è che sto lavoro mi sta appiattendo, non lascia spazio alla creatività ed è un susseguirsi di processi bloccati e troppo rigidi..
Però poi ci sono le persone, e quello è il bello...
Il pensionato che mi fa il ritratto sulla distinta mentre io gli faccio il prelievo della pensione...
Oppure la trendissima e fighissima impiegatina che mi porta i versamenti e mastica nervosamente una gomma e porta sempre occhialoni neri addosso come una maschera da supereroina...
O per ultimo l'edicolante che mi cita Goethe mentre provo a fargli l'operazione giusta.
La voglio ritrovare quella citazione, parla degli audaci, e di come solo chi prova a fare le cose alla fine riesca a raggiungere i propri obiettivi...
La vita arride agli audaci, o una cosa simile...
Il resto è strano e confuso, e sa di giacche e cravatte, caffè e odore di inchiostro e bonifici sbagliati...
Non so se sarà il lavoro per me, ma per ora è l'unico e me lo tengo...
Da lunedì filiale di Borghetto, due persone e poco lavoro...
Cercherò fortuna lassù...

cifero

domenica, 04 maggio 2008, ore 20:49

Negli ultimi tempi la maturità mi è arrivata addosso tutta in un colpo...
Il nuovo lavoro, le nuove responsabilità, il presidente di seggio, ora il nuovo incarico di contabile e consigliere della parrocchia...
Cosa che mi hanno chiesto di fare, e che non ho cercato io...
Così stamattina me ne vado alla messa, e il prete mi carica in macchina e mi fa tanti discorsi sulle cose da fare, poi i consiglieri anziani mi fanno sedere al posto riservato a loro, la gente mi fa richieste e proposte e io dico di sì e non capisco che ho nuove responsabilità pure lì...
Mi hanno fatto crescere in un botto solo, mi hanno attaccato nuovi impegni e nuove cose da fare, e io non capisco, non mi rendo conto...
Sono passato dalle mie tranquille giornate in ufficio e dalle mie serate sul divano alle frenetiche giornate di cassa e ai tremila impegni serali, tanto da dover iniziare a segnare tutto ovunque per evitare di dimenticarmi dei pezzi....
Tempo di comprare un'agenda?
Il fatto è che mi spaventa questa maturazione di botto, col caldo e l'estate alle porte...
Devo prendere coscienza del fatto che la stima che la gente intorno ha verso di me è inversamente proporzionale a quella che ho io per me...
E devo prendere coscienza che da un grande potere derivano grandi responsabilità...
E che è tempo di dimostrare che sono abbastanza grande per comportarmi come tale...
Anche se ci sono i video strani, i karaoke a cantare Guccini, le cose da scrivere e i film da girare che mi riportano alla mia tranquilla natura immatura...
Quello che farò d'ora in poi sarà di essere maturo e responsabilie mentre svolgo questi importanti incarichi e di essere ancora più immaturo, casinista e bambino in tutto il resto...
Mi pare il giusto compromesso...
cifero