venerdì, 29 febbraio 2008, ore 11:09

Figataaaaa il 29 febbraio! Probabilmente ero a Parma l'ultimo 29 febbraio, ma vabbè...
Ieri pomeriggio ho esplorato un nuovo mondo: l'ufficio in cui "dovrei" andare.
Visto come è andato il tour direi: l'ufficio in cui non andrò.
Cronaca breve e poi commenti.
Ieri pomeriggio, dopo la mattinata a concludere un po' di cose qua, sono andato in 'sto posto a Spezia, trovando anche parcheggio a culo.
Entrata, ore 14 e 30.
Mi viene ad aprire una tizia che non capisce il mio cognome e lo sbaglia, e questo fa sempre molto Fantocci, pardon, Fantozzi, ma vabbè...
Entro nell'ufficio del tizio-che-vorrebbe-essere-il-mio-capo e mi siedo.
LUI "Cos'è che facevi te che non mi ricordo?"
IO "Contabilità semplificata e ordinaria, IVA, paghe, revisione di bilancio, e simile..."
LUI "Fai l'ICI? F24 online?"
IO "No."
 LUI "Hai mai fatto i quadri personali delle dichiarazioni?"
IO  "No, faccio quelli contabili io. Studi di settore ecc...."
LUI " Beh, ora ti presento la ragazza che sostituirai che ti spiega tutto..."
Mi getta in pasto a queste donnine acide, lo studio è occupato solo da loro, comanda questa tizia col pancione, che insulta quella che mi ha aperto la porta, che non è molto sveglia, cosa inversamente proporzionale con le tette....
Mi porta in una stanzetta e inizia a spiegarmi il lavoro.
"Tu dovrai fare ICI e i quadri personali delle dichiarazioni..."
"EH?"
"Assì, e poi anche gli F24 on line...."
"Cosa???"
"Ah, e poi sei l'unico a fare le nostre 1000 dichiarazioni... Solo io le faccio, non c'è nessuno che può darti una mano..."
La tizia mi guida come Virgilio nel caos dello studio, mi spiega che ad ogni cartellina di colore diverso corrisponde una cosa diversa, mi fa vedere schemi e tabelle varie interne che fa lei e che dovrebbero diventare mie, mi dice ancora che lei se ne starà a casa col pargolo per un annetto e che tutto quello che lei fa lo fa in esclusiva e che io sarò abbastanza solo in queste cose...
"Ma pensavo che queste cose le sapessi fare..." mi dice.
"Veramente io so fare tutt'altro le dico..." ed è vero.
Poi parliamo di orari e mi dice che per fare queste tremila cose da aprile ad agosto si lavora anche il sabato mattina e la sera fino verso le 9...
Dice anche 12 ore al giorno...
"Perchè siamo in pochi... E non vuole assumere gente nuova..." mi dice.
Dopo questa ulteriore notizia inizio ad avere le idee chiare e inizio a pensare di valutare la proposta del mio attuale studietto, perchè aggiungendo due soldi allo stato attuale delle cose non appare così peso come questa situazione...
Il resto del pomeriggio lo passo a studicchiare un manuale mentre loro archiviano le cose nelle maledette cartelline...
Esco alle sei e mezza e la tizia col baschetto di cui non ricordo il nome mi dice: "Per fortuna che ci sei te a fare i redditi! Eravamo con l'acqua alla gola..."
"Ehm... Veramente io non li avrei mai fatti..." dico.
E lo sconforto le si gela in faccia...
E così, stamattina, tornato qua ho riflettuto sul fatto che la prova è servita...
Nel senso: ora so che quel posto non fa per me, sia per il clima da matti ("i clienti rompono i coglioni sempre! ma chi credono che siamo, il panettiere, lo psicologo? ha detto la tizia) sia per il fatto che non ci tengo a lavorare anche il sabato mattina, e se posso evito! Il tutto per modici 1000 euri....
Non mi pare il caso...
Per cui, salvo news, è buono per ora il piano B: accettare la proposta attuale del mio vecchio studietto, dove sono signore e padrone (senza soldi) ma dove potrei trovare un briciolo di passione nel lavoro (se mi pagheranno dopo aprile, come dice) e forse un po' di sicurezza...
Anche se l'astronave per l'esplorazione è sempre pronta...


P.S.: Mia mamma ha perso le speranze che io possa lavorare... Dice che sono noioso, troppo... E' vero, ma che ci faccio? Ah, moderati coi commenti! Potrei rispondervi male, quindi, lettori mezzi avvisati...
cifero

mercoledì, 27 febbraio 2008, ore 10:31

Credo di aver dato il meglio di me nel 2004...
Quello che ho fatto dopo l'ho fatto alla svelta e tirando via, come quando alle elementari mi davano da colorare e io facevo alla svelta perchè mi annoiavo e veniva uno schifo il disegno...
Dicevo, credo di aver dato il meglio di me nel 2004.
E questo a prescindere dal fatto che mi sono laureato (e non è vero che un laureato conta più d'un cantante) o che ho dato il meglio di me stesso per arrivare a un grosso obiettivo.
No, nel 2004 ho dato il meglio di me perchè mi sono concentrato su una cosa e quella cosa l'ho fatta bene e tutta la concentrazione per un momento mi ha aperto la visione del mondo.
Nel 2004 sono diventato filosofo, poi mi sono dimenticato un po' di cose e allora ho deciso che nei quattro anni successivi avrei dato il peggio di me, ma questa è un'altra storia...
Quello che dicevo è di come, in quell'anno di furori universitari e di corsi da seguire con spirito critico, sono riuscito ad estrapolare dall'economia una filosofia e una visione del mondo che mi sono un po' scordato.
Ieri sera e stamattina, durante un po' di riflessione nei tempi morti, mi sono ricordato una di quelle basi teoriche, il discorso del "first best" e "second best"...
Per i non addetti ai lavori la definizione è semplice.
Il "first best" consiste in quelle condizioni ideali, migliori in tutto e per tutto, che si ricercano per ottimizzare il risultato in un determinato contesto.
Per definizione il "first best" non esiste...
Il "second best" è l'alternativa, detto malvagiamente il ripiego, la condizione sotto l'ideale, quello che capita davvero e che va ricercato...
Ora, se ci pensate, nella vita è così...
Abbiamo obiettivi enormi, spesso, grosse cose da realizzare...
Il nostro "first best" spesso considerare lavori invidiati, una macchinona che ci permetta di farci sentire dei semidei del volante, una donna altrettanto ottimamente carozzata e con la scarsa propensione per il "no" e per la rottura di coglioni...
Queste e tante altre sono quello che chiamo "first best".
Irraggiungibile, spesso...
E allora arriva il ripiego, il "second best", le cose che erano al numero 2 della nostra lista...
Quelle che capitano e vanno prese al volo...
Questo perchè bisogna ricordare che dopo il "second best" c'è il niente....
Voglio dire, c'è la ricerca al risultato massimo, non c'è una condizione di "third best", no, niente, bocca asciutta...
Ora, il punto è che non bisogna ridimensionare il "first best" per arrivare al "second best", no: le cose inarrivabili, i sogni, devono essere sogni, con la possibilità di essere presi, di essere agguantati e realizzati... Sono quello che ti dà la spinta a dare il meglio di te stesso...
L'abilità in questo caso consiste nel fatto in cui noi, manager di noi stessi, riusciamo a cogliere la condizione di "second best"....
Non si tratta di accontentarsi, si tratta di prendersi al momento giusto quello che ci serve per massimizzare la nostra felicità...
La ricerca cieca e scellerata del massimo senza alternative, la visione in bianco e nero può portare alla pazzia, così come chi si ferma al primo obiettivo utile anelerà nel rimpianto...
Quello che in conclusione dico è che non bisognerebbe accontentarsi mai, bisognerebbe sempre vedere il "first best" là davanti, quello che vorremmo, e per la strada raccogliere quello che viene dopo...
Spostando sempre di più il "second best" verso il "first"....
E non si sa mai che ci si possa arrivare...
cifero

martedì, 26 febbraio 2008, ore 12:04

In stato di zombo viaggio di nuovo per le terre della Lunigiana.
A dire il vero stavo quasi meglio quando avevo la febbre, visto che ora ho la tosse, il raffreddore e mi sanguina il naso almeno un paio di volte al giorno...
E oltretutto dormo da schifo la notte, continuo a sognare incendi, incidenti, disastri ed emergenze varie che colpiscono altra gente e io arrivo a salvare tutti e la gente mi ringrazia e io mi sveglio con la tosse...
Non lo capisco, ma non credo sia del tutto negativo come sogno...
Comunque sono tornato in ufficio, anche se ho rinunciato ad andare a far visita al prossimo nuovo ufficio oggi pomeriggio perchè sono ancora in stato indecente...
Prova rimandata a giovedì, decisioni sul futuro rimandate prossimamente...
Mi informano che sabato è marzo e io devo comunicare la mia scelta in conferenza stampa al prossimo, visto che la gente che mi chiede cosa farò si moltiplica ogni giorno (sempre a trombare, beati voi...) e questa volta non voglio mettermi a raccontare a tutti le mie scelte uno alla volta, come l'anno scorso: una bella conferenza stampa e via!
Comunque lo stato zombesco mi si addice: la pigrizia che ho dimostrato ultimamente e il fatto di aver scoperto che Gothic 3 è un pacco e altri sacrifici e guai vari mi fanno capire che zombi lo sono da un po', speriamo non arrivi Dylan Dog...
E' che finchè qua non cambia la situazione, finchè non posso iniziare la nuova fase post-pratica non mi impegno a fare qualcosa di nuovo...
E poltrisco...
Zombescamente poltrisco...
In attesa che mi passi il raffreddore e la tosse...
In attesa di sedermi alla nuova scrivania...
In attesa dell'ispirazione per nuove cose...
In attesa...

cifero

venerdì, 22 febbraio 2008, ore 20:17

Io la febbre non la prendo spesso, ma quando la prendo è uno spettacolo...
Nel senso che la febbre mi crea deliri strani, che una volta esternavo e preoccuopavano mia mamma (tipo che iniziavo a parlare in modo strano nel pieno della febbre, tipo dono delle lingue e roba simile) e che ora invece rimangono nel mio subconscio...
Mercoledì sera, tornando a casa verso mezzanotte, mi sono reso conto che non stavo in piedi e ho visto che avevo un bel trentotto e mezzo addosso.... wow!
Così mi sono buttato a letto, sperando che dormendo passasse tutto ma lì è iniziato il delirio...
Inizialmente ho cominciato a vedere strane luci che si affacciavano da fuori alla mia finestra.
Naturalmente non c'erano ma mi sono alzato un paio di volte a cercare la fonte di quelle cose luminose...
Poi tornato a letto ho inziato a pensare che potevo diventare un vignettista satirico, disegnando due personaggi che si chiamavano Pier e Paolo che parlavano di politica...
Però non riuscivo a capire come disegnare questi due personaggi, ma sapevo di poterlo fare...
E intanto le lucine invadevano la mia stanza...
Poi ho iniziato a sentire a ripetizione nella mia testa i Boston che suonavano More than a feeling, solo che il riff risultava distorto e mi suonava psichedelico nella testa e non riuscivo a capire cosa stessi sbagliando a suonarlo, perchè credevo di suonarlo...
Mi sono alzato e ho cercato la borsa del ghiaccio, per evitare (ulteriori) danni cerebrali...
Ma anche la borsa non ha sorto risultati, così mi sono deciso a prendere qualcosa....
Nel delirio finale, prima che la febbre scendesse, ho sognato di scappare da un incendio e di ritrovarmi a giocare a pallone insieme a Lapo Elkan, che mi diceva di cambiare macchina e di prendere una Fiat, ma io non ero sicuro di avere i soldi...
Per il resto della notte il mio sonno è stato scosso da sogni deliranti, che non ricordo, ma era come se ogni sogno fosse legato a quello prima....
Finalmente al mattino mi sono alzato e la febbre era scesa...
Stamani sono tornato sano (per quanto lo possa essere) e ho passato un giorno di relax, ma mi salta il venerdì sera...
Però devo dire che questi deliri mi sono piaciuti....
La prossima volta mi porto dietro un pezzo di carta e me li segno tutti, non si sa mai che ci possa guadagnare...
cifero

martedì, 19 febbraio 2008, ore 10:02

Ieri pomeriggio il mio pseudo-capo-ancora-per-due-mesi mi chiama e mi fa vedere una mail della praticantessa farlocca.
Parla di una relazione annuale dei revisori, da fare e spedire al ministero.
"Ma te l'hai mai fatta?" mi dice.
"Chiaramente no!"
Allora mi piazzo davanti a Google e inizio a cercare 'sta cosa: effettivamente andava fatta, pena la perdita dei diritti di iscrizione e balle varie...
Olè, sono inadempiente!
Stamattina chiamo immediatamente la donnina dell'Ordine (non dei Cavalieri Templari, sembra sempre una cosa cospiratoria quando scrivo l'Ordine maiuscolo....) e le spiego la mia situazione.
Mi dice che non è grave, basta mandare l'ultima relazione, che quella è importante, e in caso di dire che le altre le hanno perse loro al ministero, che si perdono ogni cosa tanto...
Situazione risolta? Boh...
Questo tirocinio riserve sorprese fino all'ultimo...
Ma ormai siamo quasi vicini ad aprile e speriamo che finisca questo Medioevo...
cifero

venerdì, 15 febbraio 2008, ore 16:05

Chi di voi ha più o meno la mia età o di più e già da piccolo dimostrava segni di squilibrio mentale grave non potrà non ricordarsi Drive In!
A detta dei miei genitori io osservavo religioso silenzio durante la trasmissione e nessuno poteva cambiare canale...
Ora, io non mi ricordo di questi comportamenti, ma mi ricordo benissimo tutti i personaggi di Drive In, da Vito Catozzo al Tenerone, da As Fidanken a Suor Daliso e compagnia varia...
Ma chi di voi si ricorda dell'Asta Tosta di Greggio? E per di più chi di voi si ricorda di Teomondo Scrofalo,  il fantomatico artista di cui Greggio vendeva i quadri?
Ecco, io non me lo ricordavo 'sto nome ma mi ricordavo benissimo il quadro che è questo:
teomondo_scrofaloOk, questo ora ve lo ricordate?
Io, grazie alla coppia Google - Wikipedia sono riuscito a trovarlo (partendo dal digitare "omino che beve vino quadro" per poi cercare in modo sensato)
Ebbene, da qualche anno, bazzicando vari locali della Lunigiana mi sono accorto che questo quadro è un po' ovunque...
C'era un tempo al bar di Bigliolo (quando esisteva ancora!) e poi l'ho ritrovato in altri vari ristorantelli che hanno tutti dei requisiti in comune:
  • arredamento rigorosamente anni '80 (con macchina del caffè della solita età)
  • gestione familiare con presenza di cuoche e/o cameriere over sessanta
  • cibo casereccio e non troppo sano
  • pulizia del locale discutibile
  • vino sempre presente sul tavolo
  • prezzi modici
  • limoncino a temperatura ambiente schifoso ma offerto quando si paga il conto
Ecco, questo quadro secondo me dovrebbe essere appeso fuori da tutti questi locali per certificarne la qualità, in modo che uno entra e sa già cosa gli aspetta!
E per finire una domanda: dove lo posso trovare 'sto quadro da mettermi in casa???
cifero
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
categoria : cazzate

mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 10:23

L'imperante follia che mi sta colpendo ora si sta manifestando con la numerologia diabolica.
Esplico.
Ok, io per mestiere ho a che fare tutti i giorni con quintali di numeri, veramente tanti, troppi...
Ma da qualche tempo a questa parte ce n'è uno ricorrente: 666!
Ebbene sì, il tanto temuto numero della bestia mi perseguita!
Inizialmente si trattava di casi strani (esempio: scorporo l'IVA di una fattura e mi appare 66,6 oppure proprio 666), oppure di numeri di fatture, o partite IVA che contenevano il numero diabolico.
E fin lì sono casualità...
Poi piano piano negli ultimi mesi gli avvistamenti sono cambiati...
Mi è capitato per esempio di parcheggiare e di trovare la macchina alla mia sinistra con tre 6 nei tre numeri della targa, o di fare il viaggio di ritorno dal lavoro con una simpatica macchina grigia targata 666 davanti che viaggiava ai 50 all'ora...
Non è tutto!
Mi mandano gli auguri per il compleanno con un numero che non avevo (ma la persona la conosco, almeno quello!) e il numero contiene il 666...
Ritiro lo scontrino dei punti dell'Agip e noto di avere 666 punti...
Questo collegato al fatto che il contachilometri appena mi sono accorto di ciò segnava 666 nelle ultime tre cifre...
Ieri vado in officina per far vedere una spia della macchina e guardo l'offerta di quattro cerchi in lega, il numero del modello è.... 666!
Questo senza contare i numeri di telefono che a volte compaiono sul display in ufficio o altre stranezze varie...
Quello che mi chiedo è se sono solo coincidenze o se devo chiamare l'esorcista...
No, perchè come diceva Totò "Non è vero, però ci credo..."
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : cazzate

martedì, 12 febbraio 2008, ore 10:32

Ok, finisce questa controversa terza serie, che effettivamente si riprende abbastanza nelle ultime due o tre puntate.
Il finale di questa stagione non ha il botto di quella scorsa, con il bunker che esplode e tutto il casino, ma lascia comunque a bocca spalancata.
E iniziano gli SPOILER.
La trovata geniale è che anzichè esserci il solito flashback c'è quello che accadrà in futuro, cosa che si capisce nel finale, negli ultimi due o tre minuti.
Almeno siamo sicuri che alcuni dei nostri dispersi torneranno alla vita normale.
E siamo anche sicuri che la mossa di Jack non è stata azzeccata, per sua stessa ammissione...
Al di là di questo colpo che lascia aperte numerose porte (come si salveranno? chi si salverà? grazie a chi?) l'altra parte della storia, il presente, ha il solito ingarbugliamento finale: personaggi che muoiono e novità in arrivo.
Chi arriverà a "salvare" i dispersi?
Cosa c'entra Penny con tutto?
Questi interrogativi aperti lasciano spazio alle trame future, ma il limite di Lost, a mio avviso, è proprio questo: troppe cose lasciate aperte!
Ma almeno sappiamo che qualcuno si salverà e che la vita dopo l'isola sarà diversa per tutti...
Un finale buono, in definitiva, che salva un po' una stagione che a metà mi era risultata pesante come la peperonata.
Ora speriamo che tutti i nodi vengano al pettine, anche se la conclusione di questa serie mi sa che è ancora ben lontana...
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : film e telefilm

lunedì, 11 febbraio 2008, ore 11:14

Ieri pomeriggio sono passato a fare la spesa dal fumettaro, giusto perchè avevo bisogno smodato di fumetti.
Credo sia una sorta di meccanismo di compensazione con la gnocca, ma tantè...
Comunque, mentre ero lì a guardare che cosa pigliare, sento un rumore troppo familiare.
E' il classico "swuuuun" che chi ha visto Starwars almeno una volta non può non riconoscere.
Mi giro e c'è la ragazza del negozio che fa vedere una spada laser (quella di Yoda per la precisione) ad un altro nerd fumettofilo come me.
Con gli occhi spalancati dallo stupore non ho potuto dire altro se non "Figataaaaaaaaa".
Certo, i dettagli di questo oggettino sono molto sorprendenti...
Funziona con dei led luminosi dentro il tubo che simula il laser, oltre a fare il rumore quando si accende lo fa anche a contatto con le altre spade.
I modelli che ho visto lì presenti sono diversi: quella di Luke, quella di Mace Windu, quella di Hobi Wan e naturalmente quella di Darth Vader.
Unico problema: la spadina costa solo 100 euro...
Però, è troppo fighettosa!
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : cazzate

venerdì, 08 febbraio 2008, ore 16:07

Improvvisamente dopo il mio compleanno tutti i riflettori sono puntati verso aprile, per scoprire cosa succederà dopo il 16 e la conclusione della pratica.
A dire il vero sono i riflettori del pubblico (pagante) ad essere puntati, visto che io vagamente mi rendo conto della mia situazione e della necessità di un cambiamento come sembra essere richiesto dalla alte sfere.
In effetti la gente che inizia a chiedermi cosa farò dopo si moltiplica, e se prima riuscivo a sviarli tutti ora sono decisamente troppi!
E iniziano a fioccare le proposte, perchè se non mi muovo io si muove il mondo...
Così arriva un tizio, sentito mesi fa, che mi propone di fare l'impiegato nel suo studio, con prospettive di miglioramento valutabili e che intanto mi chiede di fare almeno un pomeriggio a settimana lì per iniziare a prendere le misure col nuovo ambiente di lavoro.
Poi arriva la proposta indecente del mio attuale pseudo-capo.
Continuare a lavorare qua, ora pagato, con la prospettiva di fare l'esame, abilitarmi e iniziare la mia attività in collaborazione con loro, munito della mia magica partita IVA.
Entrambe le situazioni sono abbastanza avvilenti... E questo perchè sono noioso, nevrotico e forse anche un po' schizofrenico (a volte parlo da solo, non so se è uno dei primi segnali della follia imperante).
Insomma, mi aspetterei qualcosa di meglio, e invece mi tocca il destino dell'impiegato...
Cosa mi aspetterei sinceramente non lo so...
Questo è il punto chiave, a mio parere!
Le idee chiare!
Cosa che mi manca nella grossa lista della spesa...
Il fatto è che mi chiedo se sia normale a 26 anni non sapere ancora cosa voglio fare...
A parte l'attore porno, il pastore, lo scrittore, l'hobbit o l'allenatore di una squadra di calcio femminile (solo per poter entrare liberamente negli spogliatoi... questo mi sa che l'ho visto in un film...).
Mi domando se sono l'unico con questa paranoia, la paura del non sapere che cazzo fare, del restare lì impalati mentre gli altri sembrano tutti decisi a fare qualcosa...
Probabilmente sono le donne che mi hanno rovinato: troppe, non riesco a correre dietro a tutte (questa l'ho fregata...).
Insomma, ancora una volta dovrei prendere una decisione, ancora una volta mi tocca scegliere il male minore, e provare a uscire da qua per trovarmi contro un nuovo capo (e se comincio con quest'atteggiamento, wow!) e nel frattempo aspettare quei seimila concorsi che non escono mai...
Mah, sarà la situazione del momento o altro, ma tutta questa pressione mi demolisce...
Non sono mai stato così amorfo, svogliato, pigro e continuamente addormentato...
E' la mia reazione al peso della situazione...
Mi servirebbe solo un po' di coraggio...
E un litro di Cuba Libre...
cifero