venerdì, 30 novembre 2007, ore 10:28

Guardo l'orologio stamattina e mi rendo conto che è già il 30 di novembre...
Possibile? Devo essere stato teletrasportato in avanti nel tempo (e vi giuro che una sera ho sognato che lo facevo, tipo Hiro Nakamura...).
Preso coscienza che sì, è davvero il 30 novembre, allora ho dovuto prendere ulteriormente coscienza sul fatto che ormai è dicembre.
E dicembre vuol dire cioccolata calda col rum, negozi e vetrine al buio, liste di cose da regalare, panettone, pandoro, spumante, video natalizio e conti da fare in fondo all'anno, decidendo cosa fare per Capodanno.
Arriva dicembre e mi trova sempre impreparato, come a scuola, come se dovessi sempre dire che "a casa la sapevo...".
Il fatto è che tutto accelera, accelera sempre di più, e io sono pigro, non posso star dietro a tutti, e poi la barista mi dice "Fede, non c'è la pasta di riso... C'era ieri mattina!" e grazie al cazzo, ma ieri mattina non c'ero io e, a proposito, dov'ero?
E poi i ritorni, le cose e la gente che torna, che riappare, come nei fumetti, come nei film, quando meno te l'aspetti e finisce una saga ecco che gli sceneggiatori, pigri e senza sapere come movimentare la storia, buttano dentro un personaggio vecchio e guardano cosa succede...
Ora è chiaro come il sole quel detto che fa più o meno così "Se vuoi che succeda una cosa desidera il contrario" come dire, che se non vuoi che accada alla fine accade...
Poi tutta questa gente responsabile e ben vestita che ti parla di futuro prossimo e nostalgica ricorda il passato e io che fatico a spiegare a tutti che non faccio più programmi da una vita, che sono troppo impegnato a districarmi nel presente, e soprattutto a salvare il mondo, in qualunque modo lo riesca a fare...
Il fatto è, alla fine, che questo dicembre arriva come sempre sottovoce e se ne va fra botti e colpi, e bottiglie di spumante, e il conto delle cose fatte e il conto delle cose da fare e non ti dà tregua, non ti dà spazio...
Ma c'è di bello che io a dicembre, magari girando spaesato tra le luci dei negozi, col freddo boia intorno, io mi ritrovo e mi illumino, ancora di più e riesco finalmente ad essere davvero più buono, anche se preferirei che fossero le donne ad essere più buone...
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giovedì, 29 novembre 2007, ore 12:23

Cito  e adatto a me un post letto su un blog amico (devo decidermi a linkarlo) con una sana lista stramba...

Vorrei pubblicare un libro, ma mi basterebbe finire di scriverne uno...
Vorrei vivere un mese in un rifugio in montagna senza tecnologia, ma il mese successivo lo vorrei passare a Miami con tanto silicone intorno...
Vorrei un altro cane per addestrarlo all'agility, ma mi basterebbe addestrare i miei...
Vorrei lavorare alla Panini, ma mi basterebbe avere un negozio di fumetti...
Vorrei fare il fotografo delle dive, ma mi basterebbe farmi le dive...
Vorrei una donna con cui uscire ogni tanto, ma mi basterebbe una che mi lavasse la macchina...
Vorrei avere qualche migliaia d'euro da spendere a caso, ma me ne basterebbero qualche centinaio...
Vorrei essere intelligente, ma mi basterebbe essere meno scemo...

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mercoledì, 28 novembre 2007, ore 10:04

Credo che un giorno non molto lontano inizierò ad avere una precoce demenza senile, o demenza e basta se volete, oppure non mi ricorderò manco come si chiamano i miei gatti...
Questo lo suppongo perchè non riesco a ricordami mai niente, devo viaggiare pieno di post-it o tatuato come il tizio di Memento per ricordarmi cosa devo fare.
Ogni cosa me la devo mettere in lista, vedi la spesa, i fumetti, le cose da fare, anche i regali di Natale.
Il guaio grosso è che ho troppe cose da fare, troppi impegni, troppa gente da vedere, salvare il mondo è una cosa complicata, ma solo per il fatto di ricordarsi cosa bisogna fare...
Essere al tal posto alla tal ora dalla tal persona e ritrovarsi invece altrove non è bello... Ma mi capita spesso...
Così mia sorella mi ha suggerito di comprarmi un'agenda e segnarci tutto sopra.
Ed io ero molto tentato, soprattutto quando l'altro giorno, entrato in cartoleria, le ho viste messe tutte lì in fila, lucide ed ammiccanti...
Però grazie alla mia immensa forza di volontà (?) ho resistito...
Il mio pensiero è che io ho paura delle agende...
Se io comprassi un'agenda e iniziassi a scriverci sopra appuntamenti, cose da fare, compleanni, liste varie, l'agenda potrebbe schiavizzarmi, potrebbe condizionarmi e dirmi cosa devo fare...
Diventerei un servo dell'agenda, lei deciderebbe per me, ne sarei vincolato finchè c'è scritto sopra qualcosa!
No, no...
Le agende mi fanno paura e preferisco rimanere smemorato, incasinato e dimenticarmi compleanni e simili ma vivere libero...
L'agendofobia non perdona mai...
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lunedì, 26 novembre 2007, ore 10:33

E' da qualche giorno, una settimana circa, che ho delle illuminazioni incredibili.
Magari sto mangiando, sto scrivendo, sto guidando, sto meditando vendette atroci contro il mio pseudo-capo, e mi vengono in mente verità complesse, capisco cose che non avevo mai capito, comprendo verità che erano palesi e che non riuscivo a vedere.
Queste illuminazioni ultimamente mi hanno riempito la testa...
Nella settimana scorsa ho avuto la chiara visione di tutti i miei errori comportamentali, di tutte quelle "mancanze" fatte per pigrizia o egoismo verso la gente che mi circonda, vedi la gente che non sono andato a trovare quando stava male, i parenti snobbati per mesi e mesi, le conversazioni tagliate fingendo malfunzionamenti del telefono oppure fingendomi direttamente qualcun altro... Ma questi sono minimi dettagli...
Il primo passo di un'illuminazione è sempre scoprire gli errori e vederli corretti, in modo da poter evitare di ripeterli in futuro.
Non si tratta di questioni di vita o di morte, ma di piccole stronzaggini che somamate poi ti fanno diventare una cinica testa di cazzo egoista...
Conscio dei miei errori verso il prossimo, ho fatto strani percorsi per poter poi analizzare gli errori verso me stesso, ma non in chiave di rimpianto o di rabbia assassina e schizofrenica, con sdoppiamenti di personalità e autoaccuse: in questo caso si è trattato non tanto di analizzare le opportunità mancate, ma delle opportunità generate dalle scelte, anche quelle più improbabili e impopolari (e chi mi legge da un po' sa a cosa mi riferisco).
Il fatto è quindi una lettura nuova delle cose successe: non "cosa sarebbe stato se..." ma "cosa NON sarebbe stato se...".
La seconda parte delle illuminazioni dunque consta nel capire cosa mi sarei perso se avessi preso altre strade, molto diverso dal solito pensiero di cosa mi sono perso  non avendo fatto quella o quell'altra strada.
Si tratta quindi di prendere coscienza della propria situazione e di capire dove siamo e cosa siamo e soprattutto come abbiamo fatto ad esserlo!
Arrivato a questo punto ero già bello illuminato, ma, forse per queste premesse o altro, non so, è arrivata anche la terza fase dell'illuminazione: la consapevolezza dei dubbi altrui.
Perchè spesso si tende a guardare certe persone, quelle più brillanti, quelle che sembrano essere precise e perfette e a idealizzarle, come superumani senza possibilità di errore.
Invece quello che di cui bisogna prendere coscienza è la debolezza e il dubbio, l'umanità se vogliamo, quello che ci accomuna tutti, prima o poi...
Perchè se si capisce che tutti abbiamo almeno un'insicurezza, che tutti abbiamo un qualcosa che ci preoccupa, che tutti abbiamo un dubbio in testa, allora abbiamo qualcosa da condividere e qualcosa che può unirci, perchè è una difficoltà e le difficoltà vanno affrontate uniti...
Così, presa coscienza di queste illuminazioni, mi sono risvegliato filosofo e nella scorsa settimana ho dato qualche dimostrazione del mio pensiero sconnesso e malato...
E perchè non dovevo risparmiarlo sul blog?
E con calma, nei prossimi giorni, riaprirò l'angolo della filosofia di Villanova...
Wow!
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mercoledì, 21 novembre 2007, ore 15:53

Chiudo il trittico delle "recensioni" dei finali stagionali di telefilm con quello di Prison Break, seconda serie, che mi ha tenuto sveglio ieri sera fino all'una circa.
Questa seconda serie è stata favolosa, come già più volte ho scritto, ma il finale di ieri sera è stato ancora più geniale.
Ok, ora salteranno fuori quelli che dicono che in realtà è il classico finale aperto per la serie nuova, ma in realtà non è solo questo. E cominciano gli SPOILER.
Questa stagione è stata veramente "mortifera": hanno fatto fuori una massa incredibile di personaggi importanti e altrettanti morti li hanno fatti tra le comparse varie.
Di tutti sentirò la mancanza di Abruzzi, che diciamolo, era veramente un tipo interessante nella storia ma con troppe risorse fuori dalla prigione per poter scrivere una trama piena di guai e che non fosse risolvibile con il suo supporto logistico.
Uno dei cattivi della stagione, l'odiosissimo Bill Kim, se ne va finalmente a fine puntata, con una pallottola secca in pieno petto... Si chiude, nel frattempo, anche il discorso relativo alla condanna di Lincoln e di Sara, con la confessione di Kellerman, altro personaggio tosto che viene presto eliminato.
A Panama, tra ingarbugliamenti vari, si ritrovano a finire in prigione Bellick, T-Bag e il folle Mahone, nonchè il nostro Scofield, che ricambia il favore a Sara e si accolla la colpa per l'omicidio di Kim...
In conclusione: Lincoln è salvo e scagionato per vie legali, quindi l'opera del fratello ha funzionato.
Purtroppo ora è Michael ad essere imprigionato di nuovo, con Bellick e Mahone come compagni, e si suppone sicuramente anche T-Bag...
Ma la cosa bella del finale è che, sebbene la trama della fuga si possa dire conclusa, ora ci sarà da vedere come faranno i nostri ad uscire da Sona e soprattutto perchè sono finiti lì, visto che la cosa sembra voluta, dato che il tizio misterioso (perchè in ogni telefilm c'è sempre un tizio misterioso?) aveva già in mano il dossier Sona da qualche puntata...
Insomma l'intrigo continua, la seconda serie ha dimostrato che le genialate dell'evasione potevano essere replicate e migliorate anche in un terreno vasto come quello della fuga, e soprattutto ha dosato bene personaggi e situazioni, eliminando quelli ormai inutili e portando avanti quelli interessanti e con ampio margine di miglioramente, vedi T-Bag e Mahone....
I guai ora sono questi:
1) bisogna aspettare un annetto prima di vedere la terza serie, ora in onda negli States;
2) ho finito i telefilm che seguivo maniacalmente, e la cosa mi fa star male... Sono drogato di serialità e non posso stare senza... Mi accontenterò dei fumetti... Per ora...
3) che non è un guaio, ma lo metto... Finalmente basta con le mie recensioni dei finali dei telefilm e nuovo spazio per i miei post inconcludenti...
Non so cosa era meglio tra i due...
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martedì, 20 novembre 2007, ore 11:08

Ieri pomeriggio sul tardi stavo inviando un paio di fax, come mi aveva richiesto un cliente, ma siccome l'apparecchio andava a velocità ratto ho chiesto al mio pseudocapo se era tutto normale.
"Sì, è perchè tu come la gran parte delle persone non sai che la velocità di trasmissione dipende dalla quantità di grigio presente nel documento..." dice.
Io continuo ad aspettare la trasmissione del documento e il mio pseudocapo continua a dire "E poi chissà come funzionerà mai il fax...? Me lo sono sempre chiesto..."
Io allora gli dico che probabilmente l'apparecchio è composto da uno scanner e da un modem, le immagini sono scannerizzate e vengono inviate in formato dati...
"Sì, e come fanno, ci sono gli omini che le leggono? Secondo me è una questione di impulsi e codici binari e cose del genere... Non è possibile che siano dati..." ride.
Detto questo io vado al mio pc, apro wikipedia e digito "FAX" e trovo la risposta che coincide perfettamente con quello che ho detto io.
"Avevo ragione sul fax..." dico al tizio.
"Ah sì?"
Gli leggo la descrizione di wikipedia e lui non fiata più...
Io torno a sedere e mi gusto la mia piccola vittoria e in uno slancio di superomismo e di mania di grandezza immagino di poter diventare un concorrente di Chi vuol essere milionario (d'altra parte tutte le persone over 60 che conosco mi ci vorrebbero mandare...) e vinco tutto grazie alla domanda del fax e dedico il milione a quello str....ano uomo del mio pseudocapo...
Piccole soddisfazioni...
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lunedì, 19 novembre 2007, ore 09:54

Vorrei proporre una legge che vieti ai ristoranti di tenere la gente al tavolo per più di due ore...
Ieri pranzo mortale con la mia famiglia al completo di parenti e altro e il top è stato quando alla terza bottiglia di vermentino una mia zia ha iniziato a fare i nomi di tutte le "donne di piacere" che "arrotondavano" in periodo post bellico, non lesinando particolari...
Ma al di là di ciò...
Entrata al ristorante ore 13, uscita ora 17!!!
Durante il pranzo credo di essere morto un paio di volte, forse tre, continuavano a portare roba e mia nonna mi diceva "Mangia!" e quando mangiavo tutto faceva ripassare il cameriere perchè avevo il piatto vuoto...
Non credo che mangerò per altri tre giorni...
Ma comunque torno a ripetere che secondo me è sequestro di persona un pranzo del genere...
Contatterò il tribunale internazionale dell'Aia....
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venerdì, 16 novembre 2007, ore 10:20

Volevo commentare ieri i due finali di stagione che mi sono gustato mercoledì sera, sprofondato nel mio divano e con un altissimo senso critico pronto ad essere utilizzato come una sciabola.
Siccome ieri però mi sono dimenticato di scrivere (può succedere anche alla mia età, le amnesie alla Jason Bourne sono all'ordine del giorno) commento oggi.
ATTENZIONE: nelle prossime parti ci sono SPOILER per cui non andate oltre se siete maniaci e paranoici spaventati dal sapere cosa succederà!
Doctor House
Il finale di questa terza stagione non mi è proprio piaciuto, così come un po' tutto il resto... Se la prima stagione di House era stata una grossa sorpresa, soprattutto quando la davano a orari improbabili ed era roba per pochi fanatici (che come il sottoscritto uscivano per far vita sociale e nel frattempo registravano tutto col timore di perdersi una puntata), e se la seconda serie era stata ricca di casi entusiasmanti, vedi per esempio i due episodi di "Euforia" col tentativo di salvare Foreman, ebbene questa terza serie è stata abbastanza loffia.
Non è successo niente di interessante, a mio avviso, anche le beghe legali di House se ne sono andate senza lasciare segni, e il finale è stato degno di una stagione senza infamia e senza lode.
Il fatto che tutti e tre i collaboratori dell'antipatico zoppo se ne siano andati non ci terrorizza, perchè sappiamo che torneranno in un modo o nell'altro. La puntata poteva essere una qualunque della stagione, di fatto secondo me non ci sono stati colpi di scena eclatanti. Se vi ricordate la puntata finale della stagione scorsa, quella con il colpo di pistola ad House e il suo delirio, e fate un rapido paragone, allora vi rendete conto della differenza di impatto tra le due... Il finale della prima stagione, con l'ex moglie che torna a lavorare all'ospedale e i Rolling Stones che cantano "You can't always get what you want" era decisamente più epico...

Heroes
Il finale di Heroes è stato... scontato! Insomma: lo avevamo capito tutti che Peter doveva esplodere e combattere contro Sylar, insomma tutta la tensione delle puntate precedenti per arrivare ad uno scontro loffio...
Uno si aspetta almeno almeno un po' di sane mazzate tra i due, dico almeno cinque minuti di effetti speciali, e invece due colpi e tac, arriva Hiro e infilza il cattivone, Peter sta per esplodere ma il fratello lo salva... E il mondo è salvo! Wow!
Certo, ci sono numerosi richiami a ciò che succederà: che fine hanno fatto i Petrelli, i feriti Parkman  e D.L. si salveranno, Sylar tornerà più cattivo che mai dato che come tutti i malvagi non muore mai, e soprattutto chi è il cattivissimo che la bambina dice di temere?
E Hiro nel Giappone feudale che c'azzecca?
Comunque, se Heroes era partito benissimo, carico di enfasi, centellinando le rivelazioni, è arrivato a generare una tensione tale che ha generato aspettative troppo alte, per arrivare ad un finale che non mi ha soddisfatto.
Ripeto: banale, scontato e a mio avviso tirato via...
Salvo tutto il resto di Heroes, ma il finale proprio no!

Postilla: sulle nuove stagioni di questi telefilm, come di tanti altri, grava lo spettro dello sciopero degli sceneggiatori americani, che da un mesetto stanno bloccando tutte le serie più o meno importanti, richiamando l'attenzione sui loro guai (e sui loro portafogli). Gli ultimi anni sono tornati ad essere un'era d'oro per i telefilm e giustamente gli sceneggiatori vogliono la loro fetta... Il guaio è che ora serie come Lost, Desperate Housewifes, Doctor House e Heroes, e tante altre, rischiano o di essere sospese, o di essere tagliate o addirittura di essere chiuse!
La seconda stagione di Heroes sarà ridotta a circa 10 episodi, per venire incontro alla mancanza di materiale, i destini delle altre serie non li conosco...
Sta di fatto che la bolla potrebbe scoppiare e l'era d'oro dei telefilm crollare...
Allora resterebbero solo i reality... E Distraction!
Bleaaaaaah!

cifero

martedì, 13 novembre 2007, ore 10:33

Da fumettofilo incallito che sono ho sempre avuto una passione smodata per i supercattivi, in particolare per i dottori pazzi e amenità simili...
Per questo ho sempre fantasticato di mettere la mia intelligenza al servizio del male, anche se non ho mai avuto bene le idee chiare...
Se avessi studiato chimica magari potevo inventare un composto da sciogliere nell'acquedotto trasformando tutti in Puffi e costringendoli a ballare Maracaibo tutti gnudi... O se fossi stato ingegnere avrei potuto oscurare il sole come Mr Burns...  Ma purtroppo ho studiato economia, e lì i campi si restringono: o contabile della mafia, o contabile di Al-Quaeda, o contabile del Governo Bush, o contabile di Berlusconi, o contabile sulla Morte Nera... Insomma, contabile di qualche associazione assassina, o niente di più...
Per cui avevo rinunciato di diventare un supercattivo...
Però ora ho trovato un modo di mettere la mia intelligenza economica al servizio del male: le ripetizioni!
Sono entrato per caso in questo mondo, e all'inizio gratuitamente facevo lezione ad amici e parenti...
Poi però uno di loro mi ha pagato ed allora ho capito che il male era già dentro di me, oscuro più che mai...
Mi è bastata poca pubblicità ed ecco che la gente inizia a contattarmi ed io inizio a lucrare sulle disgrazie altrui, vampirizzo denaro dai poveracci che a scuola tribolano...
E con i soldi ci compro i fumetti, dove faccio ancora il tifo per i cattivi...
E sono soddisfatto perchè capisco anch'io sono come loro: a piccoli passi mi preparo a conquistare il mondo, e la nuova legge che di fatto rimanda la gente a settembre è scritta per me...
Per cui mi preparo e spiano la strada: oggi Villanova, domani il mondo!
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venerdì, 09 novembre 2007, ore 17:29

Devo trovare un modo per non demolirmi così completamente lungo la settimane e arrivare vivo al venerdì sera...
Perchè poi il punto è il venerdì sera... Mi basta dormire e il sabato riprendo, ma il casino è venerdì!
Questa settimana ho dovuto combattere contro il secondo raffreddore assassino in un mese, e non capisco dove posso averlo preso, forse sabato sera quando tutti avevano i piumini e io avevo la giacchettina figa, oppure magari a Lucca, bighellonando ovunque sempre col giubbotto addosso, sia dove c'erano 40 gradi che dove tirava il vento siberiano...
E oltre il raffreddore ci s'è messa anche una serie di dolori vari influenzali, così che camminavo come lo storpio dei Soliti Sospetti e mi si è inchiodata anche una mano...
E tutto questo con la scadenza di metà novembre che mi tocca risolvere, chili di fatture da registrare, ora anche un ricorso da fare, e i miei pseudo-capi che non so dove siano, presumo siano partiti per lidi migliori, io non so più che fine abbiano fatto...
Nonostante tutto non posso fermarmi anche perchè il trucco è semplice: niente febbre, non sei malato e quindi via!
Mi sveglio al mattino e non mi ricordo che giorno sia, leggo la radiosveglia al rovescio e non capisco che ora è, poi devo segnarmi tutte le cose che devo fare: salvare un pc, comprare il pane, salvare il mondo, uccidere Hitler, fare i tesserini della squadra, gonfiare i palloni (palloni, ma quali palloni? ho dei palloni?) controllare perchè il gatto sta male, e sviare le minacce di un marocchino per telefono che sbaglia numero e continua a dirmi che non lo devo prendere per il culo e io quando attraverso la strada mi guardo intorno, perchè potrei davvero aver fatto qualcosa e non ricordarmelo...
Senza contare le scadenze future, telefonate da fare, mail da mandare, gente da sentire e poi tutto il resto...
Ed è per questo che al venerdì mi devo collassare, bloccare, paralizzare, devo dormire...
Penso che sia il caso di doparmi...
Tanto non credo che nessuno si metta a farmi le analisi...
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