Ho ogni tanto dei flash strani.
Mi sveglio e sono seduto su una panchina a prender appunti per la partita degli amatori, dopodichè mi ritrovo al compleanno di mia sorella con i diciottenni calmi e io che ballo in maniche di camice e inseguo la gente con un piatto di panna in mano, sporcando la sala che mi toccherà pulire il giorno dopo.
Poi ci sono di nuovo io che faccio finta di non vedere Cenerentola che parte ma che mi vede e che si complimenta per la mia eleganza.
D'altra parte voglio essere infantile, ma con stile, come dicevano gli Articolo 31...
Poi ci sono io che parlo delle mie vecchie sbornie in un pub e bevo roba analcolica che ci sono i posti di blocco, e questi ragazzi che hanno cinque anni meno di me mi sembrano più maturi, troppo seri per i miei gusti...
Poi mi ritrovo a suonare, davanti ad una chiesa, e un tizio mi prende da parte e mi inizia a dire che non mi devo preoccupare, che parleremo con un tizio e poi con un altro ancora, con molte conoscenze e che mi troverà un lavoro, che non ci sono problemi, io cerco di ricordarmi quando gliel'ho chiesto, ma non mi ricordo, e forse non gliel'ho chiesto...
Mi chiama un tizio a casa e mi dice di seguire le sue istruzioni, che una mano ce la mette lui, che può aiutarmi, ma ci vorrà tempo, e provo a capire chi sia ma saluto e fa lo stesso, seguo le sue istruzioni, tanto non pago niente...
Poi sono a prendere un aperitivo, e non pago come al solito, e la mia amica mi dice che si sta facendo la casa, ma che non si sposa ancora, e si preoccupa di geometri, comune, mattoni e cose simili, io le dico che sono preoccupato dalle righe minuscole fatte allo strato lucido del cofano della mia macchina da qualche gatto randagio (i miei no, sono educati) e le chiedo se passando una mano di cera sulla macchina si vedano di meno, forse magari facendola lavare dai professionisti del pulito, non me, non ne sono capace...
Poi lei mi chiede perchè non mi trovo una ragazza seria, perchè non mi sistemo, che cosa farò nel mio futuro, cosa voglio fare, le dico che per ora non penso di mettere su casa, almeno finchè posso vivere gratis dove 'sto ora, padroni di casa onesti che da venticinque anni manco mi chiedono l'affitto e mi pagano pure la benzina...
Poi mi ritrovo a prelevare soldi dal bancomat, operazione proibitissima sempre per me, al solo scopo di andare a Lucca e sperperarmi una bella cifra in fumetti, e poi mi ritrovo in ufficio e un tizio vuole licenziarne un altro e io gli dico che fa bene, anche se poi non lo so...
Poi per un attimo ho un momento di lucidità, mi chiedo perchè tutti mi vogliano vedere a lavorare seriamente, perchè mi vogliano vedere felicemente accoppiato, perchè mi pretendano maturo, perchè tutti mi vogliono sistemare... E l'unica spiegazione che ho è perchè io devo essere simpatico a questa gente...
Ma finchè sono elegante, ma infantile, finchè mi comporto come se avessi sette anni di meno, finchè ho soldi sufficienti per i miei minimi vizi, finchè tutto questo continua e mi fa star bene, perchè impegnarmi a cambiare tutto?
Poi ci sono di nuovo io che prendo il caffè alla pasticceria, e guardo le tette alla pasticcera e le dico che sì, lei è decisamente la mia barista preferita...