Mercoledì sera rientravo a casa verso l'una di notte, dopo una missione di salvataggio di un PC, l'ennesimo atto per salvare il mondo...
Chiuso nella mia macchina mi sono ritrovato in mezzo al temporale che era appena iniziato.
Il diluvio è iniziato in un attimo, come nei film: non pioveva e di colpo è iniziato a venire giù il mondo, pioggia secchiate, sembrava un monsone...
C'erano fulmini ovunque, uno, caduto vicino, ha fatto saltare la corrente e di colpo tutti i lampioni della strada di Bigliolo (perchè abbiamo la corrente, non mica le candele e l'omino che passa ad accenderle!) sono saltati tutti insieme, in un attimo.
Mi sono ritrovato nel buio, con i fulmini che tagliavano il cielo a metà e che rischiaravano tutto intorno con una luce pallida e spettrale, ma di una bellezza infinita.
Mi sono fermato nel piazzale della chiesa, ho spento radio e fari e mi sono messo a gustare il temporale.
Sono rimasto fermo dieci minuti, seguendo i fulmini, ascoltando i tuoni, guardando il fiume che si era formato in strada.
Energia della natura, pulita, perfetta, meravigliosa.
E per quei dieci minuti io sono stato niente al confronto della natura.
Ero uno spettatore estasiato dall'evento che mi trovato di fronte.
Per un attimo ogni cosa è sparita, dimenticata.
L'ufficio, la ricerca di sistemazione, il futuro incerto, le critiche e le lodi, i fumetti e i libri, gli amatori, le donne, le Cenerentole del passato e quelle che devono arrivare, le serate discotecare, le camicie e le cravatte... anche questo blog...
Poi ho ripreso la strada di casa e ho dormito da dio, con il temporale che fuori continuava.
Già ieri pensavo a questa cosa, e stamani sono ancora più convinto, che ogni tanto bisognerebbe fermarsi davanti a questi spettacoli e perdersi, annichilirsi davanti ad essi e rimanere estasiati.
E' uno dei metodi migliori per riuscire a riscoprire la vera faccia del mondo, nascosta dall'ordinarietà delle giornate mediatiche, passate davanti ad un pc in ufficio, o davanti alla tv o saltellando come idioti vestiti bene davanti ad una consolle...