mercoledì, 27 giugno 2007, ore 21:35

Mah...
Mi sto un po' perdendo ultimamente...
La stagista appiccicata in ufficio è una cosa incredibile!
Non posso più fare niente che non esuli dal lavoro, è una piaghetta noiosa che mi impedisce di postare sul blog, chattare su k99, curiosare i siti di fumetti....
Per fortuna oggi siamo al giro di boa, e quindi metà periodo da sergente istruttore è finito...
Ma tiriamo avanti...
Mi alzo la mattina in coma continuo, il caffè ormai non mi fa più niente, e il mio cervello è in stand by continuo.
Sono pigrissimo, svogliatissimo, mi addormento spesso e volentieri...
Tipo domenica sera mi sono addormenato su un paio di fantastiche tette, quello è stato interessante per dire...
Poi la macchina nuova (Cifero Mobile N° 4) in arrivo nelle prossime settimane, che farà invecchiare la mia Polo, e tutta la scorsa settimana a farsi fare preventivi, vestito bene, e con Quattroruote in macchina a cercare la quotazione migliore....
Dormo bene, ripeto, ma dormo poco, pochissimo...
Nel fine settimana sono state 8 le ore di sonno complessive...
Poi questo stare lontano da Internet mi fa perdere il contatto con la realtà, e alla fine mi scordo di tutto quello che devo fare.
Film, colloqui, donne con cui provarci, serate da fare, tutto confuso, come se avessi una sbornia inguaribile...
Una volta cercavo di trovare le cose che non avevo, ora cerco di distinguere tra quelle che mi capitano e provo a buttare via la rumenta (scusate l'anglicismo)...
Ma poi mi stufo e continuo come solito...
E il bello è che poi tanto alla fine mi rimetto a fare le stesse cose, e le stesse cose risuccedono per caso...
Incontro al bar amici che lavorano incravattati in banca, sorrido e stringo mani di gente mai vista di cui non ricordo il nome, faccio le serate in giro dimenticandomi di dove sono stato la sera prima, rivedo tette e ci dormo sopra, incontro le donne dei sogni alle 3 del mattino che si mettono a leggermi i manga in macchina e penso che Dio c'è e che è stronzo come non mai, si diverte a farti impazzire cercando di trovare un senso al caos in cui ti ha piazzato...
L'unica cosa che torna sono i miei numeri.
In un bilancio, in una dichiarazione dei redditi, in uno studio di settore ce ne sono a centinaia.
Ma alla fine ogni numero ha un posto e solo quello e deve tornare, insieme agli altri alla fine.
Tutto torna, un totale esprime il senso di tutto, e deve essere sempre uguale, sebbene le somme siano diverse, sebbene i nomi vicini ai numeri sono diversi.
I numeri con cui vivo sono il lato preciso della mia vita, quello delle percentuali esatti, dei conti che faccio tornare al centesimo, delle dichiaraizoni che sono congrue, precise, al puntuale.
Il lato oscuro è il resto, il mio caos indomabile, la mia irrazionalità, le mie ore di sonno perse, le strade sbagliate (ho fatto sbagliare strada a Cenerentola venerdì, mentre la portavo a mangiare i bomboloni caldi... bah...) le cose che rimando al giorno dopo e non farò mai...
Se mi passasse la pigrizia che anche stasera mi avvolge e mi tiene bloccato in casa (perchè se esco faccio tardi e domattina ufficio e numeri ancora... e allora manco uscire per un gelato ad Aulla che è meglio stare a fare niente che fare qualcosa...) dico se mi passasse la pigrizia sarei quasi in stato di grazia....
Ma credo sia sintomatica...

cifero

giovedì, 21 giugno 2007, ore 20:49

(post surgelato del 20 giugno)
Mah… Cosa volete che vi dico? Devo tornare anche a surgelare i post…
Ultimamente oltre al fatto che sono una merdaccia (cosa che condivido con Fantozzi come il fatto che mi sbaglino sempre il cognome…), un rifiuto della società, un pigro e un ignavo, si è aggiunto il fatto che in ufficio è arrivata pure la stagista per cui non posso più stare a fare un cazzo…
Questa ragazzetta è arrivata lunedì mattina, l’ho trovata sulle scale mentre salivo lento come al solito ogni lunedì.
Si presenta ed ecco che nel giro di un’ora me l’hanno ufficialmente appioppata.
Io ora ho quindi una persona che dipende da me, una che mi fa le fotocopie, una che scrive al computer mentre io detto…
Chi ha detto che il potere non dà soddisfazioni?
Comunque la stagista è relativamente sveglia, ma purtroppo è sempre di fianco a me alla scrivania e così non posso aggiornare il qui presente blog…
Detto ciò il resto procede stanco…
Non faccio praticamente niente…
Ricordo la mia lista dei pro per restare qua anziché lasciare queste valli per le amene lande della Toscana (Lastra a Signa… chissà cosa mi sono perso…): uno degli argomenti principali era “D’estate posso andare ad ogni festa sulla spiaggia infrasettimanale”.
E invece per il secondo mercoledì di fila salto la festa dell’Aqua (non è un errore!)…
Del Glamour Beach manco ci ragiono sopra…
Al Merida manco da venerdì scorso (perché non ne avevo voglia…)
Stasera ero pronto e quasi preparato, mi sono fatto persino la barba…
Poi ad un certo punto decido di no.
E do l’ennesimo pacco…
Anche a Cenerentola, che mi chiama con la vocina flebile e mi chiede se vado giù…
E la cosa bella è che sinceramente la cosa tre mesi fa mi avrebbe fatto cambiare idea in un nanosecondo, mentre ora il pensiero manco mi tange la mente.
La saluto. Appuntamento per il weekend.
Mi chiamasse chi dico io, ma amen….
Domenica sera stessa scena: proposta di pizza e poi serata in giro. Ma niente da fare, mi metto a rivedere per l’ennesima volta “Dal tramonto all’alba”.
Pacco su pacco….
Mi sto impigrendo in modo bestiale, sono veramente senza idee…
E quando sono senza idee e pigro divento cinico e bastardo…
E invidioso di tutti (questo spiega le frasi sull’omologazione, e spero di essermi spiegato con chi di dovere).
Amen.
Devo smuovermi, ma da solo, che tanto io agli altri non do mai retta, e non mi tirerebbe fuori di casa nessuno al mondo se non voglio (a parte quelle tre o quattro donne sulla lista magica).
Ma si può essere così svogliati all’inizio dell’estate?
Mah…
Vabbè…
Il post è surgelato, la voglia di scrivere è finita, la canzone dei Litfiba pure.
Passo e chiudo.

cifero

venerdì, 15 giugno 2007, ore 12:09

Mah...
La gente non sta bene a questo mondo...
Probabilmente sono io fuori dal coro, che vedo le cose reali, oppure sono io l'unico pazzo e gli altri sono normali...
Stamani nel mio pazzo ufficio arriva per quattro volte di seguito lo stesso cliente: entra ed esce ogni cinque minuti e tutte le volte io dico "Buongiorno!" alla porta, e sembro Lurch della famiglia Adams.
Poi arriva una vecchia che quando fa per uscire anzichè aprire il portone d'ingresso, apre la porta del bagno ed entra, realizzando poi di avere sbagliato.
E io non posso ridere...
Poi arriva un vecchietto, cadaverico e smunto, con le basettone e la coppola in testa, tutto vestito di grigio ma con un paio di enormi occhiali da sole a montatura rosa...
E' troppo anche per me...
Il tipo che pensa di essere il mio capo mi porta sulla scrivania un volantino e mi dice se voglio fare il modello, ridendo: no dico, cazzo, ma ti sei visto?
Scrivo un commento su un blog amico e  automaticamente sembra che ho detto chissà quale eresia solo per aver definito qualcuno "omologato al sistema".
E' una cosa così grave?
Evidentemente sì... Ricorda cervello, non esprimere pareri in merito all'omologazione al sistema in futuro...
Un tizio mi rimanda una tesi da correggere dicendo che non riesce a cancellare una pagina vuota: sentito Bill Gates gli dico che forse ce la possiamo fare....
E calcolate che ho ancora il pomeriggio davanti a me...
Per fortuna è venerdì...
Ma stasera niente Merida mi sa...
Piove, cazzo!
Ho bisogno seriamente di una vacanza in qualche istituto psichiatrico: lì troverò finalmente gente a posto...
cifero

giovedì, 14 giugno 2007, ore 11:55

Ora: vi ho già parlato di Earl, vero?
L'altra sera ho saputo che esiste un episodio iniziale alternativo, presente solo sul cofanetto dei dvd della prima serie di "My name is Earl".
In questo episodio (che devo vedere) Earl non vede il programma sul karma che gli fa cambiare la vita, ma vede Stewie Griffin (e se non sapete chi sia buttate il pc giù dalla finestra e se abitate al primo piano scassatelo a mazzate).
Earl quindi non diventa buono e non fa buone azioni: diventa ancora più cattivo e bastardo...
Questo per dire: e se il karma non fosse vero?
E se la storia di "fai del bene, avrai del bene" fosse solo una stronzata che ci hanno raccontato?
Voglio dire, alla fine se facendo del bene gratuito si finisse solo per prenderlo in culo?
Se ci pensate tutto torna: forse il mondo è dei cattivi, non i bastardi all'ennesima potenza, tipo chessò Hitler, la CIA, ecc..., intendo i cattivi piccoli, quelli di tutti i giorni.
Gli stronzi che non fanno un favore gratis manco a morire, quelli che nel momento del bisogno scappano via veloci come coguari, i veri cattivi...
D'altro canto al cinema lo vediamo sempre: senza il cattivo di turno l'eroe sarebbe un coglione messo lì a fare scena.
E poi io ho sempre fatto il tifo per i cattivi: come può non esservi simpatico il Joker di Batman, o magari Michael Madsen che fa Mister Blonde nelle Iene, o magari il più recente Stuntman Mike, oppure lo stesso Stewie Griffin.
E poi forse Dio ama segretamente i cattivi.
Se il figliol prodigo non fosse scappato non avrebbero ucciso il vitello grasso, mentre per il figlio rimasto a casa non hanno fatto niente...
Per citare ancora Palahniuk "Se potessi scegliere se essere il peggior nemico di Dio o niente di niente che cosa sceglieresti?".
Solo i cattivi posso redimersi, i buoni no.
Solo i cattivi se diventano buoni sono lusigati, viceversa i buoni che si incattiviscono non sono visti di buon occhio...
Uno a questo mondo dovrebbe essere perennemente stronzo: poi si posso fare ogni tanto le eccezioni... E' molto più comodo che fare lo stronzo all'occorrenza...
Voglio diventare seriamente bastardo e stronzo e da oggi mi metto a studiare per questo...

cifero

mercoledì, 13 giugno 2007, ore 09:52

OK, come promesso recensione del film che ho visto domenica sera.
Grindhouse - Deathproof come ben sapete è la prima parte di Grindhouse, film che negli USA è uscito insieme alla seconda parte, ovvero Planet Terror di Robert Rodriguez, qua da noi ancora inedito.
Si tratta quasi di due ore di film, diviso in due tempi che sono meravigliosamente simmetrici l'uno con l'altro, se non fosse per la splendida conclusione del secondo tempo e quindi del film.
La storia è semplice e quasi banale: Stuntman Mike (un ottimo Kurt Russel) è un folle omicida che si diverte ad uccidere  con la sua macchina da stuntman che è a prova di morte (ma solo per chi  guida come dice lui).
Partendo da questo presupposto Tarantino crea un capolavoro, un film che solo lui poteva fare.
Scordatevi i gangster di Pulp Fiction o delle Iene, scordatevi la filosofia zen e le spade di Hattori Hanzo di Kill Bill: qua è tutta un'altra musica.
Si parte con dialoghi lunghissimi, un ritmo lento e che fa quasi rabbia perchè sai che deve succedere qualcosa, ma Tarantino vuole farla penare e ci vuole quasi tutto il primo tempo prima di vedere Stuntman Mike all'opera.
Ciò nonostante il film è "tarantiniano" in tutto e per tutto: Tarantino si autocita più volte nel film (si parla del "Big Kauna Burger" di Pulp Fiction, c'è il ranger Earl Mc Graw già visto in Kill Bill e in Dal Tramonto all'Alba, c'è la suoneria del telefono di Rosario Dawson che è il tema di Kill Bill), inoltre riempie il film di riferimenti anni '70.
Il film in effetti sembra ambientanto negli anni '70, non fosse per il contorno e per il resto del mondo dei giorni nostri.
Anche la pellicola scolorita e rovinata, soprattutto all'inizio del film, sono un omaggio a questo tipo di cinema e serie tv.
I riferimenti alle serie tv (interpretate da Stuntman Mike e che le protagoniste non conoscono), il fatto che le protagoniste del secondo tempo lavorano tutte nel cinema come stunt o come truccatrici ecc. (e la protagonista Zoe per davvero, visto che è la controfigura di Uma Turmna) è tutto un chiaro omaggio al cinema in sè per sè.
Insomma, un film a mio parere ottimo, per chi ama Tarantino.
Un'ultima cosa: ancora una volta la passione per i piedi di Tarantino si fa vedere in tutto il film, dato che i piedi delle bellissime donnine sono sempre in mostra, una sua perversione particolare...
Peccato per il piede di Jungle Julia, che tiene sempre fuori dal finestrino della macchina...
L'incontro con Stuntman Mike non gli farà bene...
Godetevelo!
cifero
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categoria : film e telefilm

lunedì, 11 giugno 2007, ore 16:14

Altro weekend strano...
Se non altro l'apatia e il nervosismo della settimana scorsa un po' se ne sono andati, ma ora tornando in ufficio sono a grosso rischio ricaduta, ma che ci faccio?
Tanto prima o poi tornerà venerdì e si riprenderà l'ennesimo weekend strano, e via così...
E' un ciclo inarrestabile, una sorta di rito che porta durante la settimana dubbi, rabbia, incazzature varie, e poi si scioglie lento nel weekend, quando non capisco niente e navigo a vista in mezzo alla solita nebbia...
La cosa bella, ancora una volta questo weekend, è il modo in cui Dio o chi per lui si stia divertendo facendomi incazzare ed imprecare a più non posso...
Certo, poi capitano diverse soddisfazioni, e allora mi chiedo se devo fare la somma algebrica delle due cose o se devo considerarle distintamente...
Ma diamo qualche spiegazione e partiamo con gli highlights del weekend

VENERDI':
Serata che parte con un mal di testa bestiale, poi bar e lì la decisione di andare al Merida a fare l'ennesima serata sulla spiaggia.
Al di là della compagnia la serata era un po' vuota, non troppa gente, eppure m'incazzo.
Prima c'è la solita Cenerentola che, per una volta che decido quasi di cagarla (nonostante tutto e soprattutto data la situazione di carestia e di mio personale autolesionismo), vaga saltellando di maschio in maschio, strusciandosi a destra e a manca, poi si siede vicino a me e mi dice "Sai, io sono una mangiatrice di uomini" e io penso "Ah, ma dai, pensavo si dicesse Zoccola!". E non dice una parola finchè non arriva magicamente una che vale veramente e si appoggia alle mie ginocchia e inizia a parlare e ridere.
Allora lì la Cenerentola si sveglia, si struscia e fa scappare l'altra...
Mangiatrice di uomini...
Vago poi da solo nella spiaggia affollata e trovo la mia ex compagna di Università che mi racconta del suo lavoro a Modena, delle difficoltà e delle speranze e io mi sento un vigliacco che non ha voluto provare niente.
Non pago incontro un altro ex universitario che mi dice che è andato a lavorare in un CAF dove ho fatto il colloquio pure io e che è contento ecc... e mi dice se io l'ho fatto il colloquio.
"No, no non lo sapevo..." ho negato...
E mando a fanculo gli stronzi che non mi hanno almeno detto che no, io non gli servivo anzi lui... bah...
E mi sento ancora più stronzo...
Poi, col mal di testa esplosivo mi risiedo e guardo la mia ex col fidanzato nuovo e penso che alla fine all'epoca ho lasciato perdere anche lì senza fare niente, e mi sento ancora più stronzo.
Chiudo la serata con Cenerentola che mi ribadisce che mi vuole bene, e io dico "Magari me lo dicesse chi dico io..." e i riferimenti alla serata sono quasi del tutto casuali...

SABATO
Si parla al pomeriggio al bar del film, se ne parla tanto, troppo, mi torna la voglia di rimettermi a fare le cose, dimenticandomi del lavoro, di San Miniato, di Cenerentola e della mia ex che si struscia col moroso nuovo.
La pizza serale e una sana dose di discorsi sul film mi rimette in sesto definitivamente.
Torniamo al compleanno del bar, e cerchiamo l'attrice che ci manca.
In mezzo alla bolgia di gente mi risento a casa, in culo anche al venerdì sera e ad annessi e connessi.
Arriva chi dico io, e le cose rifunzionano, alla fine forse ci credo un po' di più a tutto e le cose iniziano a sistemarsi, il cast si completa, ho finalmente qualcosa a cui pensare come voglio io, senza ripieghi...
E iniziamo a fare i tagli degli esuberi...

DOMENICA
Mi sveglio col gatto che mi lecca la faccia.
Poco dopo pranzo la conferma: abbiamo l'attrice ed è quella che volevo!
Dopo il Motogp sono ad Aulla a far vedere le scene, a far vedere come voglio il film.
Cammino come uno stupido sul marciapiede e vedo già nella testa il prodotto finito.
Chi era che diceva che scrivere è vedere quello che gli altri  non sanno vedere?
E i complimenti per la storia.
E io arruolato per nuovi favori e piaceri a gente in difficoltà.
Poi la sera Tarantino e Grindhouse (di cui a breve le recensione).
Mi sono dimenticato di venerdì.
Del mal di testa.
Della gente che lavora.
Tre amici oggi al primo giorno di lavoro nuovo.
Io ancora calma piatta e niente novità.
Inizia la settimana e mi sto per incazzare di nuovo.
Ma poi c'è venerdì.
E ora abbiamo un'attrice, un cast, un progetto.
E si va...
cifero

giovedì, 07 giugno 2007, ore 10:15

Il prossimo che mi dice che i fumetti sono roba da bambini lo uccido infilandogli i libri di Dan Brown e Moccia su per il culo...
Quella è roba da bambini, i libroni stracommerciali che legge anche chi di solito guarda le figure anche sulla guida TV e poi ti dice "Bellissimo il Codice da Vinci!".
I fumetti no, non sono solo roba da bambini.
Non quelli che leggo io.
E se non digerite i manga perchè troppo giapponesi (eppure certi manga hanno una capacità narrativa superiore a molte opere occidentali), se odiate i supereroi Marvel perchè troppo americani (eppure proprio su Civil War ora il maggior anti-americano è Capitan America, disilluso dal sogno americano), se Dylan Dog non lo capite (eppure nasconde una poesia raffinata e sublime), allora provate a legge Alan Moore, e ditemi che cosa non funziona in questa storia, e se è da bambini o meno.
"La Lega degli Straordinari Gentleman" è illustrato magistralmente da Kevin O'Neill e scritto e sceneggiato dal mitico Alan Moore, autore fra l'altro di "V per Vendetta" e "From Hell".
I cervelloni di Hollywood, non a caso, hanno trasposto cinematograficamente questi tre fumetti, senza renderne la magia di carta...
Gli Straordinari Gentleman sono un corpo speciale composto dal Capitano Nemo, Allan Quatermain, Griffin l'uomo invisibile e il Dottor Jekyll, capitanato da Mina Murray.
Se siete fra quelli che leggono Dan Brown e soci questi nomi non vi diranno niente: si tratta di alcuni tra i più celebri personaggi della letteratura  dell'Ottocento.
E questa è la particolarità del fumetto: ambientato alla fine del diciannovesimo secolo e pieno di personaggioni che arrivano dalla letteratura inglese.
Come il capitano in seconda del Nautilus che dice a Nemo "Chiamatemi Ismaele" con esplicito riferimento all'incipit di Moby Dick, o la strada di Parigi dove all'inizio Mina Murray (avete mai letto Dracula?) cerca il dottor Jekyll: trattasi della Rue Morgue dei racconti di Poe.
La storia è stilisticamente ineccepibile, scritta in un linguaggio inglesissimo e molto ottocentesco, tradotta magistralmente nella nostra lingua.
E la cosa bella è cercare, all'interno della storia, tutti questi riferimenti alle opere ottocentesche che Moore ha infilato dentro.
Insomma: leggetelo anche se i fumetti li ritenete roba da bambini, vi sorprenderà...
E se vi è piaciuto pensate anche a leggere qualcosa di Neil Gaiman...
Ma del suo Sandman ne parlerò prossimamente...
cifero
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martedì, 05 giugno 2007, ore 15:51

Non ho mai temuto il giudizio degli altri in vita mia e credo che mai me ne importerà: sono troppo egocentrico (forse anche velatamente egoista) perchè qualche giudizio mi possa far cambiare modo di fare, di pensare, anche in positivo, magari...
Temo molto di più il mio giudizio, soprattutto quello sommario e a posteriori che faccio sempre indiscriminatamente.
Autocritica, si potrebbe definire...
In questi giorni come solito bagno di folla, anche quando faccio poco e forco il venerdì sera e il sabato di festa lo trascorro tra Alan Moore e le lande di Oblivion, vedo sempre troppa gente...
E' così: il brutto di conoscere troppe persone è che alla fine tendi accorgerti solo di quelli "sistemati", quelli che hanno il loro lavoro fisso e buono, quelli che la gente guarda con fiducia e che risplendono di una luce diversa...
Mi sono ritrovato in mezzo a gente che lavora seriamente, che fa progetti, compra macchine, pensa al TFR, pensa a cosa fare della propria carriera, pensa ad investire i risparmi, gente che vagamente pensa di cercarsi casa per i conti propri, gente che ormai è omologata nel sistema e si è adattata ad esso, gente che poi si confonde in mezzo agli altri, agli studenti in corso e  alla gente "instabile" come me e un'altra buona fetta.
Solo che io gli instabili non li guardo, guardo solo quelli che fanno carriera...
E così le notizie di una mia ex compagna di corso che va a lavorare in banca a Modena, con rimpianti e tanti dubbi, ma va, così le notizie di chi qua trova posti più o meno raccomandati, ma li trova e si trova un posto nella società, mi incasinano sempre di più la testa...
Sarà poi la situazione post incidente, e il fatto che ora io non posso dare nessun contributo alla risoluzione veloce della cosa, tipo comprare una macchina nuova subito, senza pensare a cercare per mesi un usato appagante, sarà questa frustrazione di lavoro continuo in ufficio, sempre senza una lira, sarà tutto questo, ma io alla fine inizio ad avere i dubbi....
Enormi dubbi...
E ogni volta che poi piove i dubbi crescono...
Ora, se avessi scelto la strada sicura, lontanissima da casa, se avessi scelto l'altra vita, avrei potuto sistemare un bel po' di cose nell'immediato, avrei potuto dare una mano in famiglia, se non altro pagandomi la macchina troppo grossa per me che mi hanno preso lo scorso anno, avrei potuto essere tra quelle persone che si mettono in gioco, in discussione e iniziano la difficile carriera e brillano e ispirano fiducia...
E non mi lamenterei su un blog...
Forse il blog non ce l'avrei più...
Sicuramente...
E alla fine penso ai film, alle varie iniziative che ho in mente, alle idee di scrittura, ai fumetti e ai videogiochi e credo e penso di essere un imbecille, che la gente seria a tutte 'ste minchiate manco ci pensa...
Però poi penso altre cose.
Penso che la gente "in carriera" mi chiede cosa fare del TFR, che la gente mi chiede come chiudere una partita IVA, che la gente mi chiede come deve fare il 730, che la gente mi chiede di ICI e altre cose, e allora penso che alla fine io ispiro fiducia a tutti fuori, sebbene non abbia una lira...
E penso a quelli che mi chiamano a sistemare il pc, a chi vuole lezioni di economia da me, a quelli che poi mi ringraziano e a me che non chiedo mai niente...
E queste sono soddisfazioni...
Finisco come ho iniziato: non temo il giudizio degli altri, e forse non lo considero proprio...
E' il mio giudizio che mi fa paura...
E ultimamente giudicarmi bene è difficile per me...
Io non tifo per me...
Per fortuna c'è il resto del mondo dalla mia parte...
cifero

venerdì, 01 giugno 2007, ore 10:51

Questo post ce l'avevo pronto per lunedì, poi tra una cosa e l'altra me lo sono scordato e lo riprendo ora.
(Tra parentesi, nel frattempo mentre esploravo le lande del mondo di Tamriel in Oblivion, l'alimentatore del pc si è cotto, per cui a casa sono sprovvisto di mezzi di comunicazione... fortuna che esiste l'ufficio!)
Dopo aver visto il terzo film dei "Pirati dei Caraibi" sabato sera ho pensato parecchio alla bussola di Jack Sparrow.
Per chi non la sapesse la bussola punta sempre verso quello che uno vuole, e in mano a Jack Sparrow l'ago gira all'impazzata.
Ho pensato che in mano mia quella bussola farebbe lo stesso...
L'indecisione cronica ultimamente sta diventando una brutta malattia, un disturbo cronico che si espande dalle scelte più complesse a quelle di ogni giorno.
E non è un fatto di concentrazione, non è un problema di mancanza di volontà nel fare le cose, o di obiettivi: è solo il fatto di non sapere quello che voglio.
Vagabondare a caso, fare le cose a caso, iniziare cose nuove e non finirle, ricominciare quelle vecchie e non finire pure quelle....
La mia lista delle cose da fare è diventata enorme e non cancello le cose, le aggiungo e le metto in coda...
Sono arrivato ad un punto in cui distinguo la gente matura dagli altri dal solo fatto che, secondo me, quelli maturi sanno cosa vogliono.
Magari non l'hanno ancora necessariamente trovato, ma lo sanno...
Magari io l'ho trovato, ma non sapendo che è ciò che voglio non lo so...
Questa indecisione cronica è una maledizione, ma anche un punto di forza, perchè fortifica le poche chiare decisioni che prendo...
Nei momenti in cui so ciò che voglio la bussola punta dritta e non gira più...
Ma capita poche volte...
In fin dei conti non è difficile cercare quello che vogliamo, difficile è capire che cosa dobbiamo cercare...
Questo è quello che vorrei sapere....
E nel frattempo?
Mi rimbocco le maniche, isso la vela...
Navigo ancora nella tempesta, con in mano la bussola di Jack Sparrow...
cifero