lunedì, 30 aprile 2007, ore 10:44

Ripeterei volentieri all'infinito le serate di venerdì e sabato sera.
Venerdì sera chiusura del Glamour e io c'ero!
C'era il pienone da paura, io ero tiratissimo e gasatissimo più che mai...
Il cuba libre mi ha trasformato in un supereroe come sempre e sono riuscito a divertirmi come non mai.
Donne tante, troppe, non sapevo dove guardare, non fosse che le due che mi interessavano c'erano, ed erano con me!
Ma anche lì serata di grazia: quando va via la prima, ecco che incontro la seconda...
No, ovviamente non ho concluso un cazzo, sia mai, sono inconcludentissimo (per ora) ma sto recuperando fiducia nei miei mezzi e autostima.
La prima se ne va presto, dopo baci e abbracci e mi dice "Ti voglio bene..." e io mi sciolgo nonostante non dovrei... Si autodefinisce "Cenerentola" perchè se ne va sempre presto, e alla fine mi piace identificarla così.
Cenerentola se ne va presto, e le dispiace lasciarmi lì da solo, ma io le dico di non preoccuparsi.
Infatti due passi dopo i saluti ed ecco che arriva la seconda.
La saluto, faccio un giro e la ritrovo ad un tavolo, scalzo via lo stronzo che ci provava e inizio a provarci io.
E lì risate, discorsi, e poi la porto a ballare, e baci e abbracci, e alla fine vorrei concludere ma forse va bene così.
Arrivo alla colazione gasato più che mai, e penso al futuro, all'estate, a Cenerentola e alla seconda, e sono esaltatissimo...
Sabato poi i preparitivi per il compleanno di Fabio il Merovingio.
Pomeriggio a montare per 4 ore il filmato per la serata e poi ecco la festa, ecco tutti gli amici, la gente varia.
Ovazione per il film, complimenti dalla gente varia per la mia prestazione di attore, e tanto casino.
La serata poi va calando, perchè inizio ad essere stanchino...
Si va sui discorsi seri, con le vecchie amiche che vogliono cercarmi una morosa, e mi dicono se la cameriera non mi andrebbe bene...
Magari, ma mi devo accontentare del momento...
E poco importa se Cenerentola se ne va presto anche sabato o se la seconda va via appena arrivo al bar, ci saranno altre serate, sicuro, e mi rifarò.
Poi ieri coma, mi sono messo a dormire al sole col cane e col gatto a farmi la guardia, a pensare al film da fare, e all'attrice da trovare.
E poi a sistemare il casino in casa dopo l'imbiancatura... E poi letto e stamani niente ponte, per motivi ancora oscuri...
Fantastico, tutto ciò...
E anche se non ho conlcuso niente mi sento un Dio.
Le donnine, la mia pancia sparita, i complimenti della gente, le amiche che mi vogliono trovare una donna e che mi dicono di portarle con loro a ballare (e io gli dico di trovarmi una donna), tutta questa euforia è paurosa...
Sto da Dio e questo è solo l'inizio...
cifero

venerdì, 27 aprile 2007, ore 10:13

Voglio fare l'eremita, ok!
Non a vita, certo... Mi basterebbe un mesetto...
Mi serve solo una baita in montagna al fresco, che io questi ventimila gradi già ad aprile non li reggo, mi smontano...
Fa un caldo del diavolo e nel bello non ci siamo ancora... Mi serve il fresco montanaro...
Dicevo: voglio fare l'eremita!
Ho bisogno di staccare da tutta questa vita stressante, veloce, impegnata e piena di gente che interagisce ogni giorno con me...
Avere tante persone intorno è una cosa bellissima, splendida, lo ammetto, soprattutto quando ti vedono come un punto di riferimento, come quello che sa cosa devi fare, quello che sa dare una mano, quello che sa come organizzare le cose.
Ma a lungo andare è stressante, martellante, distruttivo!
Mi serve un mese con le capre, un cane e un gatto, niente tv, niente pc, niente penne con cui scrivere, niente musica, niente macchina, niente benzina, niente soldi (questa ce l'ho già).
Staccare dai locali, che mi garbano, oddio quanto mi garbano, ma che sono pieni di cloni.
Sono iscritto ad un sito dove si ritrovano 'sti discotecari e sono tutti uguali, ve lo giuro, le donne sembrano fatte in serie e dicono tutte che come hobby hanno lo shopping... Non sapevo che si potesse considerare hobby... Io come hobby volevo scrivere "fare benzina" ma mi sa che non conta...
E poi voglio togliermi dalle palle la gente in carriera!
Sono contento che 'sta gente sia contenta, un po' meno contento che me lo ricordi ogni 5 minuti, e decisamente irritato dal fatto che spesso ironizzino sulla mia situazione...
E qui penso alla tizia bancaria vestita come una postina di vent'anni fa, che blatera di cose che non capisco dietro i suoi nuovi occhiali da sole, lamentandosi sempre di qualcosa che continuo a non capire, poi parla, parla e io non seguo più il discorso perchè boh, penso al culo di quella che sta passando o ad organizzare un torneo di calcetto o al fatto che forse mi devo lavare perchè puzzo.
E soprattutto voglio scappare dalle donne: troppe, non riesco a provarci con tutte e tutte mi danno il 2 di picche...
Se magari per un mese non le vedo allora magari divento più tranquillo dopo, o forse magari mi ammazzo di pippe, non so, però anche da questo devo staccare...
Il fatto è che non so scegliere, mi piacciono tutte, e anche se non me la danno continuo a provarci, poi saltano fuori quelle incasinate e io allora non so se ragionare col cervello (difficile) o con l'uccello (molto semplice)...
E poi le bariste, oddio le bariste! Ora che sono tornato qua e vado a fare ogni giorno la battuttina alla barista strana, che non vorrei un giorno apparisse un tizio grosso che mi sfonda per bene... Paura, paura!
L'unica cosa che mi devo portare dietro in eremitaggio è il caffè....
Pacchi e pacchi di caffè...
Senza di quello impazzisco in due giorni...
Vabbè, anche sta cosa mi sa che non riesco a farla.
Penso al weekend: oggi tremila impegni, stasera chiusura Glamour, domani finire di organizzare compleanno di Fabio, partita degli amatori, compleanno la sera poi boh, dormire, domenica boh, lunedì possibile ponte, primo maggio boh...
Sono un ragazzo impegnato e senza soldi.
La miscela peggiore.

cifero

giovedì, 26 aprile 2007, ore 09:48

Una persona dovrebbe conoscere i propri limiti e soprattutto ammetterli davanti agli altri.
Per troppo tempo mi sono comportato come se questa cosa non fosse un problema.
In realtà lo è e grosso.
E' troppo facile fare finta di niente, cercare di negare tutto e dire che non è vero, continuare a mentire a se stessi e agli altri.
Non è la cosa giusta...
Mi sono accorto di avere un problema, ed è un guaio che non riesco a risolvere da solo, e ho bisogno degli altri, anche se non lo voglio ammettere...
Ho bisogno di una mano, perchè so che da solo non ce la farò....
Questa cosa è davvero pesante, ma devo ammetterla, e spero che qualcuno mi aiuterà.
Io non sono capace di lavare la macchina.
Ogni volta che mi ci metto faccio uno schifo, lascio gli aloni, le passate della spugna, mi scordo dei pezzi, non pulisco le gomme, lascio la polvere dove non passa l'aspiratutto, e ho bisogno dell'aiuto di qualcuno...
Soprattutto perchè quando trovo una riga microscopica mi metto a fissarla con una dramma interiore pauroso, come se una catastrofe nucleare avesse sterminato il mondo...
Lo so che non è una cosa semplice da capire, ma ho bisogno di aiuto: vi prego, qualcuno venga a lavarmi la macchina!
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : cazzate

martedì, 24 aprile 2007, ore 11:37

E' passato un mese esatto da quel sabato sera tristissimo in cui avrei dovuto pagare la cena ed è finita che invece l'hanno pagata a me...
E in un mese tutto sembra essere tornato alla normalità.
La normalità di gennaio, forse di prima ancora, forse quella di sempre...
Ma naturalmente si tratta di me e quando si tratta di me niente è normale...
Perchè comunque mi sento strano in questo periodo...
Mi sento fuori dal mondo, o meglio, mi sento come se avessi capito il funzionamento delle cose su questo pianeta e riuscissi a vedere le cose più in alto rispetto agli altri...
Come se vedessi il codice sorgente della pagina web e non il contenuto, mi viene in mente con metafore informatiche....
Il mio ufficio senza soldi è la sicurezza incerta che ho sempre voluto e di cui ho bisogno: quelle cose che sai che devi fare, che non vuoi fare, che non sopporti, ma di cui non ti puoi liberare.
In fin dei conti meglio sempre qua che a casa a fare Napoleone a Sant'Elena...
E poi mia nonna che continua a chiedermi di trovarmi un lavoro dove mi paghino, sia anche il maniscalco, i miei che non dicono niente ma che alla fine la banca ancora non l'hanno digerita, e pensano che forse questo figliolo se lo dovranno mantenere ancora un bel po'...
E io non ci penso.
Non penso a non avere soldi, non penso a quello che farò... Penso a quello che faccio, che mi piace e che a volte detesto, ma che alla fine mi fa sopravvivere al niente...
Perchè il niente uccide, lo sappiamo... E sto vedendo delle persone che stanno morendo di niente...
E poi mi sento sfasatissimo... Ed è un bene...
I locali del venerdì e del sabato sera, i cuba libre al bar, le colazioni alle 4 e mezza del mattino, e le donne, ah le donne...
Mi sembra di stare in mezzo a qualche film italiano di quelli "alternativi-sinistrotti-strani" in cui il protagonista sfigatello si trova d'improvviso in mezzo ai cambiamenti epocali del suo mondo.
E alla fine lo so che non concludo niente, che non guadagno niente, che alla fine sono sempre io: eppure da quello che ero un mese fa a quello che sono ora passa un'eternità...
Mi sono rimesso a scrivere, a leggere qualche libro insieme ai miei mitici fumetti, a pensare a film e progetti vari...
E non so se tutto sia dipenso da quel mese di preghiere, richieste, speranze finite davanti ad una stronza direttrice del personale...
Quel giorno pioveva, oggi c'è una primavera paurosa, quasi estate, e sarà la serotonina ma mi sento un Dio.
Venerdì sera ho incontrato al Glamour una vecchia amica, sempre più bella e sempre più solare...
Mi ha parlato della sua ricerca di lavoro, dei suoi colloqui e mi ha chiesto di me.
Le ho raccontato la storiella, le ho raccontato quello che ho fatto e tutti i contorni e gli annessi e connessi...
E lei mi ha chiesto "E quindi ora cosa pensi di fare? Che obiettivi hai?".
Io le ho detto "Come prima cosa quella bionda là... Devo capire se ne vale la pena o no... E mi sa di no...".
Lei ride.
"No, dicevo nel lavoro..."
"Vado avanti e vedo cosa succede... Poi penso a cosa fare... Si cambia in base a come cambia il mondo... E io mi adatto bene!"
In fin dei conti è vero.
Probabilmente chi legge ora disapprova e ride e pensa che alla fine sono solo chiacchiere e distintivo.
E' vero forse...
Non ho un lavoro pagato, non ho soldi, ho la macchina sporca, mi vesto bene una volta a settimana, trovo donne sfasate e non ci combino niente, trovo le donne serie e ci combino ancora meno, giro intorno a locali e posti vari e non combino niente, ma ci provo...
La cosa che conta è che mi sento vivo più che mai.
E come diceva Joker in Full Metal Jacket "Sono vivo. Vivo e senza paura".
cifero

venerdì, 20 aprile 2007, ore 10:12

Sono entrato in una sorta di stato di grazia (non di grappa...).
Da una decina di giorni sono diventato ipercreativo: da secoli, a parte il blog e la lista della spesa, non scrivevo praticamente altro, non sviluppavo storielle varie come facevo un tempo...
Una volta avevo l'abitudine di scrivere le storie mentalmente: un capitolo a sera e me le "leggevo" prima di addormentarmi: una sorta di sonnifero naturale.
Poi piano piano queste storielle sono sparite, forse perchè non ne avevo mai finita mezza, non so, e alla fine della mia vecchia creatività non era rimasto pressochè niente.
Da qualche giorno invece sono iperstimolato e mi sono rimesso a scrivere, così, per caso, non so quale sia stato il motivo...
Forse il casino dei mesi scorsi, o forse le vicende legate alla tipa strana che mi hanno mosso la mente, o forse la voglia di rimettermi a fare una delle cose che mi piace di più in assoluto...
Sta di fatto che in 'sti giorni ho risistemato una vecchia sceneggiatura, ho scritto un nuovo e interessante soggetto per un corto che spero di realizzare entro l'anno (gli attori inizio già a reclutarli ora...) e ho iniziato tre o quattro righe di qualcosa che non so se finirò, ma che per ora mi tiene occupati i tempi morti della giornata...
L'altro giorno sono andato a correre (ormai sono salutista al 100%) e il silenzio, in nulla di Bigliolo intorno, e tutto il benessere che mi filtrava addosso, mi ha aiutato a pensare a quello che voglio scrivere e direi che il 50% della storia ormai è pronto, anche se devo risisetemarlo e soprattutto scrivere...
Così dopo secoli di letture varie forse riesco a dare uno sfogo alla mia creatività, che si era nascosta in attesa di tempi migliori...
Oltretutto ora leggo i fumetti "seri" quelli di autoroni tipo Neil Gaiman, Alan Moore, Gart Ennis , J.M. Stracinsky, e tutta questa roba mi stimola, mi amplia la cultura...
Senza poi dimenticare il nuovo libro di Ammaniti, che scrive da Dio e io ogni volta che leggo Ammaniti mi metto a scrivere, forse è emulazione bella e buona, ok, però...
Insomma: idee, idee, idee... Sono un fiume in piena, spero solo di realizzare il tutto...
E soprattutto il corto...
Chissà...
Seguitemi: spero di farvene vedere delle belle...
cifero

giovedì, 19 aprile 2007, ore 09:46

Vi propongo una riflessione impegnativa...
Da un po' di giorni, dopo una scoperta sconcertosa e sconcertante, mi ritrovo a pensare che forse questo mondo non è come appare...
E' una sorta di Matrix per pochi eletti, che vedono tutto in modo diverso, tutto bello, tutto perfetto, tutto splendido splendente (parlo naturalmente di quelli imbottiti di psicofarmarci, sostanze stupefacenti o ettolitri di cuba libre).
Noi tutti, la massa, quelli "normali" vediamo invece il lato oscuro di questo mondo patinato, e spesso cogliamo dettagli che non ci aspettavamo di vedere, pensiamo che determinate cose siano vere, e invece no, fanno parte di Matrix.
Questa sensazione l'ho colta scoprendo che un paio di tette che erano nella top ten della mia vita, che erano così belle da sostituire il sole nei giorni di pioggia, due tette su cui vorresti dormire come un bambino perchè ti danno la sicurezza dei sette piani di morbidezza, ecco, queste due, magnifiche, statuarie tette sono rifatte!
Ebbene sì...
Ma come ho fatto a non capirlo??
E ora sono tormentato da un dilemma: meglio le tette vere o quelle finte?
Meglio la tipa che mi dice che i vestiti scollati non se li mette perchè avendo una prima scarsa non li riempie, o meglio quella che straborda sempre e che non guardo mai negli occhi quando parla e so che finge! Sono finte! Sono finte! (tipo pubblicità della Frisk...).
Alla fine meglio che siano tette, vere o finte comunque: l'importante è dormirci sopra...
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : cazzate

martedì, 17 aprile 2007, ore 10:47

Wow, ho finalmente cambiato template... Sono fiero di sta cosa... Olè!
Vabbè, vabbè...
Il titolo è una citazione di un vecchissimo film con Bud Spencer (chi non se lo ricorda? E' quello col bambino alieno H725 che però si fa chiamare Charlie... vabbè, va...) ma mi serve per raccontare un po' di vicende...
Sono dunque tornato nella mia occupazione, abile e arruolato, e tutto è tornato alla normalità: io torno a guardare Fight Club, loro mi danno ordini, io li eseguo male, e nel frattempo cerco di andare via (ancora) possibilmente stavolta cercando un lavoro che non mi costringa a comprarmi un camper...
Insomma, tutto come prima, se non meglio...
In una settimana sono tornato al mio essere polemico, stronzo, e casinaro di sempre, devo dire che alla fine da questa vicenda ne esco rafforzato, ma con meno soldi...
Il mio negriero qua mi ha proposto di andare due volte a settimana da una ditta a fare un po' di conti: prima si parlava di 200 euro al mese, poi di 175, ieri di 150, oggi non so, forse 100? Non è ancora arrivato, magari tratta per 125...
Naturalmente io ho fatto la mia offerta: 200 o niente, tanto io mica son per il collo, la ditta in questione sì...
E alla fine al mio caro capo, che mi riaccolto a braccia aperte e portafoglio chiuso, gli ho detto che la gente a sto mondo gratis ci lavora solo se deve, e quando non deve sta anzi in giro...
La gente deve avere il sospetto che mi piace fare la figura dello stronzo, in giro, ma non lo sanno che mi garba solo se voglio io!
E poi il resto...
Sabato sera, dopo un cuba libre leggero leggero al bar, mi ritrovo, dopo averci provato con tutte le tipe che mi sono venute solo a dire "Ciao!", con la soggetta bionda e strana che mi chiede di portarla via da lì, mi chiede di andare via ecc ecc...
E siccome io non sono uno stinco di santo, ma uno stinco di maiale, ho colto l'occasione e sono andato (lasciando lì altre donnine, sob...)
Peccato che la serata si sia trasformata da un'occasione interessante ad una sua confessione di guai, problemi vari e casini infiniti (intuibili coi miei sensi di ragno) che mi hanno messo addosso una tristezza rara, tipo quando la Juve aveva perso la Champions col Milan a Manchester...
E così ora sta tipa bisogna pure liquidarla, stando attenti ai casini vari, ma che palle!
Perchè solo le pazze sono attratte da me?
Perchè rimedio solo donne spostate, infelici, incasinate, adoratrici di demoni (no questa mi manca) o con storie da film depressivo?
Forse perchè quelle sane mi vedono e capiscono come sono... In effetti...
Vabbè...
Sarà che io odio la normalità, ma un zinzino non farebbe male di tanto in tanto...
E così viaggio ancora nel mio mondo strano, dove capitano sempre i guai, le faccende fantozziane eccetere...
Prendo aperitivi con amiche in carriera tiratissime, e io vado a lavorare con la barba sfatta e le scarpe da calcetto, mentre tutti gli altri sono in giacca e cravatta...
Sono la totale mancanza di responsabilità di Jack... E me ne vanto!
E alla fine tutte ste storie, ste donne sfasate, ste donne serie che mi scappano, tutto serve, tutto fa, tutto mi piace...
Prometto sempre di star lontano dai guai, ma senza non vivo...
E' così: è bello e normale per me...
Ma giuro che ora mi impegno a crescere....
Forse come sono io spiega tutto...
Ecco perchè capitano tutte a me...!
cifero

venerdì, 13 aprile 2007, ore 16:46

Non sono noioso: sono insoddisfatto... E torno a citare gli Stones!


I can't get no satisfaction,
I can't get no satisfaction.
'Cause I try and I try and I try and I try.
I can't get no, I can't get no.

When I'm drivin' in my car
and that man comes on the radio
and he's tellin' me more and more
about some useless information
supposed to fire my imagination.
I can't get no, oh no no no.
Hey hey hey, that's what I say.

I can't get no satisfaction,
I can't get no satisfaction.
'Cause I try and I try and I try and I try.
I can't get no, I can't get no.

When I'm watchin' my TV
and that man comes on to tell me
how white my shirts can be.
Well he can't be a man 'cause he doesn't smoke
the same cigarrettes as me.
I can't get no, oh no no no.
Hey hey hey, that's what I say.

I can't get no satisfaction,
I can't get no girl with action.
'Cause I try and I try and I try and I try.
I can't get no, I can't get no.

When I'm ridin' round the world
and I'm doin' this and I'm signing that
and I'm tryin' to make some girl
who tells me baby better come back later next week
'cause you see I'm on losing streak.
I can't get no, oh no no no.
Hey hey hey, that's what I say.

I can't get no, I can't get no,
I can't get no satisfaction,
no satisfaction, no satisfaction, no satisfaction.
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : citazioni

venerdì, 13 aprile 2007, ore 15:42

Non è vero che a questo mondo tutti sono egoisti e pensano per sè: questo mondo è pieno, pienissimo di maestri di vita!
E non lo dico tanto per dire, ma per pura esperienza personale...
Nell'ultimo mese, e soprattutto nelle ultime due settimane, questi maestri si sono mostrati a me, in tutto la loro superiorità e soprattutto con i loro preziosi consigli...
Non so se è il mio umore di periodo, la mia situazione o quant'altro, fatto sta che da qualche tempo a questa parte ogni persona che incontro sa che cosa avrei dovuto fare, o che cosa è meglio che io faccia ora...
E naturalmente tutti dicono il contrario del maestro precedente...
Stamattina la mia benzinaia di fiducia mi ha detto che dovevo andare, provare, che dovevo fare io il mercato e non aspettare che il mercato venga da me e che bisogna vendersi, presentarsi meglio che si può... Lezioni di self marketing...
E poi l'amico magazziniere che mi viene a spiegare che alla fine non è vero quello che mi hanno detto alla banca, perchè lui lo sa, sa che tanto ti mandano vicino e che alla fine devono dire così a tutti...
Poi ci sono quelli che ti dicono cosa avresti dovuto fare con le donne: hai sbagliato lì, hai sbagliato là, poi vedi che sei coglione e lei va con un altro...
OK, lo so, però è troppo facile venirlo a dire a posteriori...
E giù con tutti quelli che sanno sempre come si fa qualsiasi cosa, ma non la fanno, quelli che sanno sempre cosa è meglio per te, ma che loro non farebbero mai...
Il mondo è pieno di questa gente, a cui piace sentire la propria voce, gente che parla tanto per parlare e non dice niente...
Però ascoltarli ora, in questa mia condizione altamente irritabile (Banner suda per non fare uscire Hulk, fatica davvero...) diventa un'impresa e io non so quanto resisterò senza sbottare e mandare tutti cordialmente a cagare, magari senza motivo...
Alla fine 'sti maestri di vita non fanno le cose per farti del male, vorrebbero farti del bene, ma non lo sanno fare e quindi è inutile...
Irritano e basta...
Sarò egoista, sarò stronzo, ma io i consigli li do solo a chi me li chiede, e per tutti gli altri sto zitto e muto...
Non sarò un maestro di vita, ma solo uno stronzo opinionista...
Così è, se vi pare...
cifero

giovedì, 12 aprile 2007, ore 15:49

"... sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo..."
Inizio citando nientemeno che Robert de Niro alias Al Capone ne "Gli Intoccabili" per aprire il post di oggi...
Direi il post del nuovo corso, come dire, Cifero Reloaded...
Insomma, dopo aver tanto parlato e discusso e detto tutto e il contrario di tutto e il contrario del contrario di tutto, ritorno ai miei classici post: chiacchiere, chiacchiere e nessun fatto concreto... Con una notevole dose cinica in più, se mi permettete...
Via quindi alla stagione primavera-estate del blog...
Domenica sera, reduce dall'abbuffata pasquale, me ne sono andato a salutare la gente che popolava il bar, a bere qualcosa e a fare un po' della mia filosofia spicciola, che è una delle cose che mi riesce meglio (come fare le figure di merda, fare lo scemo, essere indeciso, essere incoerente ecc....).
Ad un certo punto, discorrendo con una tipa, questa mi dice "Io sono immatura!" e allora lì l'ho bloccata.
La tesi che ho sostenuto era che in effetti lei non fosse del tutto immatura: se sai di essere immaturo allora un po' di maturità per capirlo ce l'hai, quindi sapendolo automaticamente non lo sei più...
Ho impiegato una serata per cercare di far capire questo concetto, ma mi sa che ho fallito miseramente... E quindi ci riprovo qua...
Il punto è l'autocoscienza: sapere di essere qualcosa allora vuol dire prenderne atto, quindi se si tratta di un difetto palese significa che un minimo passo in avanti per affrontare la faccenda lo stiamo facendo...
OK, ora non è che se dite "Io sono stronzo" automaticamente ci si trasforma: è una presa di coscienza...
Nel caso della tipa che afferma di essere immatura, il solo fatto di ammetterlo significa che un minimo di maturità che permette di avere il senso critico per ritenersi immaturi c'è, e che sebbene non comporti il fatto di renderci maturi, almeno aiuta e porta nella direzione della maturità...
E' il non rendersi conto delle cose, non essere autocoscienti che ci porta a restare come siamo...
Io non penso di essere stronzo, ma forse lo sono e non pensandolo, non sapendolo ciò significa che probabilmente lo sono, e non ne ho coscienza...
Un ultimo punto, però, e questo alla tipa non gliel'ho detto, se no la smontavo: è così un bene l'autocoscienza? E' così giusto essere a conoscenza dei propri limiti per cercare di migliorarli, dei propri difetti, immaturità inclusa?
O è meglio non saperli, non pensarci sopra e continuare a fare tutto senza che ci sia il pensiero di essere immaturi, stronzi o quant'altro?
L'autocoscienza è un male, secondo me, così come la maturità, la responsabilità, la decisione e tutto il resto... Ma è male solo quando noi siamo immaturi, irresponsabili e indecisi cronici e facciamo di tutto per diventare ciò che vorremmo, anche se tanto, per natura nostra, non lo vogliamo e ci piace restare come siamo...
L'autocoscienza è un male: meglio essere come si è e non come si vorrebbe...
cifero