martedì, 27 marzo 2007, ore 20:57

Oggi pomeriggio, reduce da una dura seduta di ammassamento e spaccamento (si dice?) della legna, mi sono poltronizzato ed ecco che all'improvviso mi sono illuminato!
Nessun contatto con la corrente elettrica, nessuna comunicazione di un lavoro nuovo per me, niente di spettacolare, nemmeno una donna che mi fa la lap-dance in camera...
All'improvviso vedo la pubblicità della Vigorsol con lo scoiattolo che salva la foresta congelandola con la scorreggia... Uno spettacolo!
Mi sono messo ad idolatrare la tv come un idolo pagano, ridendo come un pazzo...
Voglio pubblicamente ringraziare Dio per aver creato la pubblicità!


(e nel frattempo la ricerca di lavoro continua...)
cifero
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria : cazzate

domenica, 25 marzo 2007, ore 20:14

Allora...
Le cose sono precipitate, ricadute al suolo scavando una buca, cadendo a velocità doppia di quella a cui erano salite.
L'euforia di un mese è caduta nel giro di tre o quattro giorni...
La cosa bella è come le cose siano ritornate indietro con una facilità estrema e seguendo l'effetto domino...
Ne cade una e tutte cadono dietro, senza nessun ritegno...
Punto della situazione: mercoledì il capo del personale mi chiama da solo e mi dice la destinazione: Lastra a Signa...
Lì per lì non ero scosso granchè, il guaio è stato il discorso successivo che la tipa mi ha fatto...
Causa distanza, superinquadramento ecc, mi dice che non tornerò mai dalle mie parti, che il mio futuro è una scelta di vita: cambiare posto ogni anno, girare, girare, girare, senza possibilità di ritorno...
E quindi, giovedì mattina, mi sono trasformato in "colui che per viltade fece il gran rifiuto" scegliendo niente qua per tutto via...
Una scommessa, che riguarda in primo luogo me, ma che ha a che fare con la mia famiglia, i miei amici e la mia terra...
Legato al mio niente...
E poi le indagini si sono allargate, in questi due giorni di botta totale, sulla tipa del periodo, che è risultata non priva di guai e problemi vari, come ormai da tradizione villanoviana...
Insomma... Ancora una volta ad un passo dagli obiettivi finali, ancora una volta mi ritrovo con due pacchi clamorosi...
Ieri sera, durante la pizza riparatoria del sabato sera, nel sabato sera in cui avrei dovuto offrire io, mi sono sentito veramente a terra, con tutta la gente che mi mandava i sms che sembravano condoglianze, con tutta la gente a cui spiegare che le cose avevano girato male (conferenza stampa, era meglio fare quello!).
E poi al bar, la tipa vista sotto una luce diversa e nienta alcool in corpo, più il freddo e tutto mi sembrava veramente schifoso...
Poi però arrivano altre donnine, altri discorsi, altre prospettive e allora via che si riparte...
Muoio dieci minuti e ritorno...
Non è sempre un distruggere per ricostruire, forse?
Ora da domani ci siamo: si riparte, si sistemano le cose, ci provo almeno...
Determinato.
Deciso.
Ci provo...
Punto zero: si riparte...
cifero

lunedì, 19 marzo 2007, ore 21:02

Vado stravelocissimo...
Oggi è iniziato il corso e io sono un pazzo: mi sono alzato alle 4 e 45 e sono tornato a casa alle 19 e 45, pronto per ripetere domattina...
Ma di questo ne riparlerò in seguito, non mi preme ora...
La destinazione è ancora ignota: venerdì si saprà tutto, anche perchè lunedì si parte...
Ho idee per descrivere 'sti giorni, ma ne riparlo...
Per ora mi preme fermare le impressioni delle puntate precedenti al grande inizio...
Sabato sera è stata la serata da 10 e lode, la serata perfetta dopo secoli e secoli, come se, prima di iniziare questa avventura, mi fosse toccato il diritto di avere la mia serata di grazia...
La festa con 20 persone al Seven per la vittoria del campionato dell'Atletico è stata la serata migliore degli ultimi tre anni...
E' stato il massimo divertirci, ballare e festeggiare in così tanti, e soprattutto ci sono state conferme su sospetti avanzati, belle conferme, lavoro per il futuro prossimo venturo...
E così inizio questo mio viaggio con un pensiero fisso ed un'unica cosa da fare, un'unica missione da compiere...
Villanova sogna, Cifero (che sono io) sogna anche se dorme solo 6 ore per notte...
E il futuro, piano piano, inizia a bussare alla porta...
Io vado ad aprire (e nel frattempo mi faccio una doccia...)

cifero

giovedì, 15 marzo 2007, ore 19:52

Quattro giorni di niente assoluto.
NIENTE proprio maiuscolo, nessuna novità, nessuna notizia, nessuno che mi viene a raccontare novità, solo il placido e calmo niente...
Se ci pensate bene quattro giorni così valgono mesi per quelli come me...
Sole e bel tempo, primavera anticipata, e così via con le passeggiate e le corsette per Bigliolo, a riscoprire sasso per sasso ogni strada, a incontrare tutta la gente, come quei film in cui prima del colpo di scena tornano tutti i personaggi, uno dopo l'altro...
Ho ritrovato posti dove non andavo da una vita, li ho ritrovati lì come anni e anni fa, intatti, e sono sicuro che resteranno sempre così...
Poi le solite cose del nulla quotidiano, il caffè ad Aulla, i discorsi col vecchio amico Fabio, sulle donne, sulla Juve, sul Milan, sulla politica locale e non, su Ronaldinho che in Italia non farà un cazzo, o forse sì, chi lo sa...
Pensare alla serata di sabato, ma in modo transandato, lasciando tutto al caso, ancora una volta, senza star a sentire nessuno, senza ascoltare chi critica, chi si lamenta, chi non gli va mai bene niente e poi da retta a tutti...
E poi ancora donne, e capire perchè quando vuoi incontrare una tipa non la incontri mai e se non te lo aspetti invece eccola che appare...
Anche lei sparita in questi giorni di niente...
Come se tutto all'improvviso si fosse fermato, come se ogni cosa si fosse cristallizzata e bloccata ad aspettare che arrivi domani...
Ad aspettare la destinazione, se domani ci sarà, ad aspettare che tutto cominci per poter proseguire ancora una volta, dopo l'enorme terremoto...
E sotto tutto, dietro a tutto meglio, dietro ai caffè e alle conversazioni, alle passeggiate, alle serate che verranno, ai pensieri di quella tipa che inizia a farci pensare più del dovuto, dietro tutto questo la paura dell'ignoto, la paura di quello che non si conosce, questa paura che cresce e cresce sempre di più...
E rimane, alla fine, solo una domanda...
"E adesso...?"

cifero

lunedì, 12 marzo 2007, ore 20:34

Eccomi qua, finalmente disoccupato da venerdì pomeriggio, anche se per una settimana, a godermi il niente, prima che il "tutto" entri nella mia vita più forte che mai...
Venerdì mattina ultima veloce capatina in ufficio, per salutare tutti, riportare la tanto agognata chiave, simbolo della fiducia, e per andarmene nel modo più civile mai visto...
E poi ecco che inizia questa settimana fra coloro che son sospesi, a godermi il niente...
E in questa cosa sono un maestro...
La sicurezza di uno stipendio, che prima o poi arriverà, ma stavolta sicuramente, mi hanno portato a scialacquare già una discreta somma, tra colazioni ed aperitivi offerti, serate discotecose e impegnative cene di pesci, in posti che mai prima avrei frequentato...
Me la tiro, troppo per uno come me, devo cercare di tenere i piedi per terra e bloccare il mio superomismo dilagante, cercare di tornare a ragionare come prima... see, impossibile....
E così seratona venerdì sera al Glamour, chissà quando ci rimetterò piede, dato tutto questo scombussolamento e la mia destinazione in qualche amena località della Toscana... Ma venerdì ne è valsa veramente la pena, nonostante il mio sempre verde pessimismo mi abbia quasi causato una vaga incazzatura da "serata storta".
Ma come solito si è trattato di un eccesso di paura, che in questo periodo si accompagna a tutte queste belle novità, e le notizie che parevano essere nefaste per me, si sono trasformate in belle conferme...
Così come la divertente cena di sabato sera, dopo la festa allo Stadio di Tavernelle per la promozione dell'Atletico, con doccie di spumante e sorrisi, risate e goliardie varie...
Oggi relax totale, passeggiate lunga per Bigliolo, paese deserto, nessun rumore se non il vento e tanto tempo per pensare a tutto quello che cambierà, ancora tanto per cambiare...
La grande quiete prima della tempesta....
Questa settimana cercherò di sistemare tutto quello che ho in sospeso, godendomi la libertà, perchè prima di rivedere delle ferie ci vorrà tempo...
E mi preparo per affrontare i parenti che dopo venerdì verranno informati della notizia e che inizieranno ad invidiarmi di nuovo (che bello essere invidiati!).
Se solo supersassi questa paura inconscia, questo terrore che le cose rigirino per il verso storto, o meglio ritornino come erano prima, se solo fossi davvero più convinto che non ci sono fregature, che il premio che mi sta toccando non comporta acquisti di multiproprietà, enciclopedie o set di porcellini in porcellana...
Il fatto è che devo crederci a queste novità buone, a non diffidare di ogni minimo cambiamento del vento...
Si tratta di fidarsi un attimino della gente e di quello che mi gira intorno, faticaccia per uno che come me si fida ciecamente quasi solo di sè (e se dico quasi...)....
Ma alla fine se non ci fosse questa adrenalina, questa paura che mi fa stare sull'attenti non sarei così contento come sono...
Ma la devo frenare, o mi rovinerà i festeggiamenti...
Fidati vecchio mio, fidati!

cifero

giovedì, 08 marzo 2007, ore 15:53

Quasi sicuramente questo è l'ultimo post che parte da questo ufficio...
Pensare che questo blog è iniziato qua, nei lunghissimi tempi morti in cui non c'era niente da fare...
E' strano come questo momento non sia come me lo aspettavo, nel senso, speravo sempre di fare un'uscita scenografica, abbastanza incacchiato o volutamente e perfidamente sarcastico, e invece me ne vado tranquillo e rilassato, togliendo le mie cose dal desktop e dalla scrivania, lasciando l'eredità per il poveraccio (o poveraccia) che verrà dopo di me...
La prossima settimana riposo assoluto, la prossima ancora il salto nel vuoto, e io qua ormai non sto più nella pelle...
Devo sapere dove andrò a finire, "è una tortura, sir!" grido come Alex in "Arancia Meccanica", ma le cose devono evidentemente andare così...
Certo, immaginare di essere in un posto nuovo, in un lavoro a stretto contatto con la gente mi esalta e sicuramente mi ripagherà di tutti questi mesi passati nel silenzio di quest'ufficietto triste e deserto...
Magari dopo mi lamenterò anche troppo della gente...
Sta di fatto che la mia testa è altrove in questi giorni, e che i pensieri aumentano, e che il caso ha voluto che proprio questa novità fosse legata all'altro nuovo e piacevolissimo pensiero che occupa la parte restante della testa...
Ma non divaghiamo a parlare di queste altre cose, che di tempo spero ne avremo ancora molto e molto, a dilettarci in tutto ciò... Anche se devo dire che l'imminente partenza è uno scherzo ulteriore del caso: per due anni son rimasto qua e niente di degno è successo, ora che parto allora ecco che c'è chi arriva...
Insomma: dubbi ancora grossi, paure sempre più grosse, ma tanta voglia di partire, di andare, di provare questo nuovo lavoro, di adattarmi anche a questa realtà e tanta voglia di trovare gli obiettivi che sostituiranno questo...
Mi sembra di essere Edward Norton ne "La 25esima ora", a rimettere le cose in sesto, prima di andare via, anche se lui andava in galera, io invece no, e lui era decisamente più incazzato di me...
Sta di fatto che ora si chiude l'ennesimo capitolo della mia storia, e che ne comincerà uno nuovo, con tutte le trame del caso...
In questi giorni sto da Dio, mi sento veramente bene, soddisfatto, ecco il termine esatto, quello che mi mancava da tempo era la soddisfazione, questa era la cosa che mi faceva guardare mille volte "Fight Club" per cercare di incazzarmi il meno possibile...
Una volta, citando "Spiderman", mi dissero che "... da un grande potere derivano grandi responsabilità", e forse è vero che da questo dono che ho ricevuto e da quello che mi sta capitando ora deriveranno grandi responsabilità, prima fra tutti quella di cercare di far stare gli altri come sto io ora...
Questo è il mio sogno: la soddisfazione sulla faccia di tutti...
Tra due settimane so dove sarò dove andrò e penserò tutto diversamente....
Tra tre settimane inizierò a confrontarmi con la nuova realtà, ad adattarmi al posto sperduto dove andrò a finire...
Tra un mese tutto tornerà alla normalità...
E intanto il mio ufficio qua sarà un ricordo, e qualcun altro starà alla mia scrivania, parlerà con le segretarie dell'avvocato e magari inizierà pure un blog... Chiunque sarà gli auguro buona fortuna, a lui e al mio ex-capo...
Alla fine ne abbiamo tutti bisogno, no?
Finisco l'ennesimo post melenso (ma quando torno a scrivere cose divertenti, cazzo!?) salutando la mia pianta di ficus e il divano bianco: addio ufficio odioso, forse un giorno mi mancherai!
cifero

martedì, 06 marzo 2007, ore 10:13

Rileggendo il blog questi giorni mi sono accorto che nella mia lista dei migliori 20 film solo uno era italiano, magico prodotto del Maestro Sergio Leone... Questa cosa infatti non è corretta, perchè di filmoni italiani che mi piacciono ce ne sono parecchi... Per cui ecco la lista dei miglior film italiani secondo me (e scusate se di vecchiotti ce ne saranno pochi...)

  1. Santa Maradona
  2. Ovosodo
  3. Come te nessuno mai
  4. Radiofreccia
  5. I cento passi
  6. Mediterraneo
  7. Io non ho paura
  8. Non ci resta che piangere
  9. Il piccolo diavolo
  10. La vita è bella
  11. Un americano a Roma
  12. Tutti a casa
  13. Don Camillo (tutti quelli con Gino Cervi e Fernandel)
  14. Marrakech Express
  15. Bianco rosso e verdone
  16. Amarcord
  17. Denti
  18. Regalo di Natale
  19. La meglio gioventù
  20. Il mostro
Potrebbero essercene altri, ma per ora va bene così.... Se avete suggerimenti, critiche ecc..., commentate, commentate, commentate...
cifero
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : film e telefilm

lunedì, 05 marzo 2007, ore 10:37

Stamani potrebbe essere l'ultimo lunedì da praticante.
Sono particolarmente stanco, ho fatto un weekend da paura, la Rivoluzione a Villanova procede a passi speditissimi, le cose si evolvono alla massima velocità, ma anche i dubbi....
Stamani sono più ipocondriaco del solito: dopo che ieri mia nonna mi ha detto che potrei pigliare l'influenza pure io (nonna menagramo, vaffanculo!), stamani ho l'impressione di aver un vago mal di gola, non so se però sia solo psicosomatico...
A giorni la comunicazione dell'inizio della nuova attività, a giorni anche la lettera che cancellerà quello che ho fatto in questi due anni, e se ci pensate la cosa non è nè giusta, nè tantomeno sensata.
Più salto nel vuoto di così non c'è: "indietro non si torna" come c'era scritto sulla stazione quando Don Camillo se ne va da Brescello...
Dicevo un gran fine settimana: sabato l'Atletico Giuba Moda si è laureato campione del girone B della terza serie amatori, promossi in seconda quindi con una giornata d'anticipo e 6 punti sulla seconda...
Poi serata al Seven (ebbene sì), serata già mezza programmata ma che dopo un invito speciale venerdì sera è stata d'obbligo.
Una serata andata secondo le migliori previsioni, se non meglio, sempre nei limiti del possibile...
E così si torna a parlare di donne in gergo carbonaro col mio vecchio amico, si fanno congetture, si valutano gesti, parole, anche singole frasi, si spera, si sogna...
E su tutto l'ombra della partenza: a far paura sempre l'ignoto, come fossi Ulisse che attraversa le Colonne d'Ercole...
Poi ieri domenica stanca, la serata a ridere guardando "Borat", il pomeriggio bar e poi ampia passeggiata per rimanere sveglio, poi una sana dormita e stamattina sono qua ad interpretare i segni.
I dubbi stamani sulla rivoluzione sono enormi, grossi come il mio gatto...
Tutto troppo bello, troppo perfetto, troppo veloce...
Quando inizi ad avere paura che molte cose potrebbero andare storte vuol dire che molte cose stanno andando benone, e se, come dice Bob Dylan, "...when you got nothing you got nothing to lose" è vero anche il contrario?
E ripenso allora alla destinazione ignota, al cambiamento di tutto quello che ho intorno, alla perdita di piccole certezze per trovarne di grosse, e poi ripenso al sabato e al fatto che forse mi illudo (ancora? cazzo, sadomasochismo questo è...) e che rischio di ritornare al punto di partenza.
Dubbi, rischio ecc...
Ma alla fine, se non rischiassi sarei al solito punto, se non mi impegnassi nel cambiare le cose come ho fatto, sarei ancora a lamentarmi che le cose non cambiano...
Questo lunedì è dubbiosissimo, e caro amico Batman, stavolta ti accordo il permesso di dire che questo blog è depressivo, o quanto meno nichilista...
Ma se scrivo così oggi è per riderne domani...
cifero

venerdì, 02 marzo 2007, ore 15:59

Sono passati quasi tre anni da quando entrai in aula in facoltà in una mattina fredda e nebbiosa di inizio marzo, chiaramente in ritardo, e mi ritrovai faccia a faccia con la materia con cui avrei fatto la tesi: programmazione e controllo.
Fino a quel momento meditavo di fare una tesi di economia industriale, qualcosa sui cartelli e sugli oligopoli del mercato della telefonia.
Poi quel giorno la folgorazione: il prof, che sarebbe diventato tre mesi dopo il mio relatore, persona che stimo e stimerò sempre per la fiducia enorme che ha dimostrato in me, stava illustrando l'anima della programmazione.
Il riassunto di ciò era una slide, con un omino che si gettava da un aereo con il paracadute, il titolo era "La programmazione è un salto nel vuoto".
Sicuramente saranno stati altri i motivi che mi hanno portato a fare una tesi di quella materia, ma quella slide e quella frase mi hanno sicuramente portato al 50% verso quella direzione.
Il prof aveva una sua logica e filosofia che non era solamente economica, ma che era applicabile a qualsiasi cosa.
Per farla breve sosteneva che tutto quello che si programma non si rispetta, che la programmazione è il tentativo dell'uomo di dominare il futuro, gli eventi ignoti, tentado di controllare eventi che dipendono e che non dipendono dal suo comportamento.
Si tratta in breve di capire come cambierà il futuro in base alle nostre scelte, ovvero alle alternative che sono direttamente riconducibili al nostro comportamento, e in base agli stati di natura, ovvero quello che potrebbe succedere ma che non controlliamo.
Sostanzialmente il succo della storia era questo: programmare serve sì per capire il futuro, ma spesso il futuro è l'opposto di quanto si è programmato, perciò quello che bisogna capire è come reagire ai possibili errori, a quello che va oltre ciò che abbiamo programmato.
In pratica la vera programmazione sta nel tentare di capire cosa non funzionerà e di predisporre le soluzioni in anticipo, senza sapere se davvero serviranno...
Il periodo in cui seguivo queste lezioni era molto simile a quello che sto vivendo ora: grandi cambiamenti dopo tanto niente.
E io ragionavo seguendo tutte le teorie del mio prof, applicavo le mie alternative a quello che poteva succedere attorno a me e ad un certo punto avevo preso il pieno controllo di tutto.
E' stato dopo aver avuto la presunzione di controllare tutto e dopo aver smesso di ragionare per alternative che le cose mi sono sfuggite dalle mani, con conseguenza tirocinio e resto...
In questi giorni ripenso al mio prof perchè sto valutando tutte le alternative e soprattutto le alternative esterne del mio prossimo futuro: quello che andrò a fare tra una settimana o due, dove lo farò e come...
Cerco di programmare per controllare tutto, di trovare i possibili errori e inizio a far la lista...
Ma alla fine mi sento ancora come quell'omino della slide, che si lancia col paracadute...
Un salto nel vuoto...
cifero

giovedì, 01 marzo 2007, ore 16:09

Se c'è una cosa che devo assolutamente sistemare è il mio senso dell'orientamento...
Mi perdo in qualsiasi posto, soprattutto in macchina, finisco per fare giri infiniti quando ho la destinazione sotto il naso...
Lasciamo stare qualche giorno fa quando ho preso la direzione opposta rispetto a quella per tornare nella mia ridente casina, facendomi 6+6 inutili chilometri in direzione Firenze, ma ormai sta cosa colpisce anche i posti vicini...
Stamani cercavo il tribunale a Massa, dove per altro ero già stato, naturalmente non sapendo dove girare al semaforo che mi ricordavo ho preso la direzione sbagliata (quando si tratta di avere il 50% di possibilità io sono sempre nell'altro 50, che ci volete fare, mi piacciono le missioni impossibili!).
Ho girovagato un quarto d'ora e poi dopo aver fermato una tizia che si è chiaramente rivelata straniera e senza cognizione del luogo (perchè ogni volta che chiedi informazioni il primo tizio che becchi non è mai del posto?), dicevo, dopo questa tizia ne ho fermata una seconda che mi ha reindirizzato nel posto giusto...
Ma questa cosa è accaduta altre volte, quando con la Panda mi sono ritrovato in posti strani (e dopo aver visto "Non ci resta che piangere" ho sempre paura delle stradine strane...), o come quella volte quando in piena notte, col mio vecchio amico Bonfo, freschi freschi di patente ci eravamo ritrovati in un vialetto con una villa che sul cancello aveva il cartello "Passo Carrabile N.  666"... Inquietante!
Alla luce della mia futura destinazione questa cosa potrebbe costituire un problema: non vorrei perdermi per la campagna Toscana, finendo in un casolare tipo quello del Ciclone (e dai con i luoghi comuni, ho una visione ristretta dei toscani....)
Forse è giunto il tempo di comprare un navigatore satellitare...
cifero