martedì, 27 febbraio 2007, ore 18:18

Scrivo questo post per due motivi: primo, quando sarà il momento di sapere dove andrò saprò cosa ne pensavo; secondo, tutti potranno leggerlo e rinfacciarmelo quando negherò tutto, come solito.
In questi giorni di attesa mi angoscia la mia destinazione per ora ignota...
Volevo titolare "Final Destination" il post, ma suonava un po' lugubre, un po' gufoso, non fosse anche che il film faceva anche cagare...
Comunque vada dovrò imparare il toscana, dovrò sciacquare i panni in Arno (o portarli a casa a mia mamma che lava con la lavatrice e l'acqua DOP della Lunigiana), dovrò ordinare "hoha hola hon la hannuccia horta" e hazzi vari....
Vabbè, così ora i toscani veri se la piglieranno con me prima che parto...
Il fatto è che ogni posto dove finirò avrà un che di odioso, rispetto alla ridente Lunigiana...
Ad esempio a Prato ci sono solo cinesi, e mi inquietano i cinesi, mangiano con le bacchette e poi parlano strano...
A Firenze sono solo turisti e statue col pisello di fuori e se fai shopping in centro poi devi vivere sotto i ponti, e credo che anche lì l'affitto costi...
Pisa è come essere a casa del nemico per un fiero laureato parmigiano come me (e penso che se ci fosse una scelta da fare sulle città sceglierei solo Parma!).
Finire a Siena è un casino, quando c'è il Palio per chi tifo? E poi si mangia bene e io dovrei dimagrire...
Arezzo non la conosco, non so bene come funziona da quelle parti, Grosseto mi sa di butteri e di cani maremmani grossi come orsi bianchi, di zanzare e robe simili...
Per non parlare poi di tutti quei paeselli spersi in mezzo alla campagna toscana, che sembra di essere in un film di Pieraccioni, con tutti i personaggi del caso, anche il Ceccherini cittadino... Monte di qua, San Qualcuno al Monte, troppi tornanti, troppi campi, troppo vino, e io ormai sono allergico!
Livorno boh, c'è il mare, sono tutti comunisti (è lì no che han fondato il PCI nel 1921?) ma se scoprono che tifo per lo Spezia e per la Juve mi ammazzano...
Rimangono fuori Lucca e Pistoia: a Pistoia ci sono stato, allo zoo, ero piccolo, e in quattro ci eravamo persi davanti alle scimmie, non mi ricordo poi come ci aveva ritrovato la maestra, ma ho un brutto ricordo....
Lucca invece è bella: poi c'è Lucca Comics, e ci sono stato molte volte la conosco...
Va bene: scelgo Lucca... Dite, mi accontenteranno?
Non so, ne riparliamo...
E domani devo trovare il coraggio di comunicarlo al mio quasi ex-capo...
Spero non gli venga la depressione!
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lunedì, 26 febbraio 2007, ore 11:16

Devo fare il punto della situazione, dal mio ufficio, ancora forse per due settimane, rifare i conti in questo lunedì mattina soleggiato, dopo una domenica piovosa e fredda passata in casa a pensare, a riflettere, forcando dal bar probabilmente deserto.
Mercoledì mattina, vestito bene, giacca nera e cravatta beige su camicia nera a righine, mi son sentito per un attimo in Santa Maradona, film che adoro, per chi non lo avesse ancora capito.
Dopo seimila colloqui, dopo tutta quella gente che non ti dava mai vere risposte, ma solo mezze verità (che poi è come al senato: chi si astiene vota contro...), eccomi di fronte ad una tizia che senza preamboli o discorsi astrusi mi dice tutto quello che volevo sentirmi dire: soldi per cominciare, tanti, per uno come me, 1500 euro son tanti, e certezze: un contratto di quattro anni che salvo apocalissi varie è a tempo indeterminato...
Dal mio niente attuale a tutto: finalmente il dorato mondo del lavoro che ha scelto me, dandomi quello che (forse) volevo da sempre e ripagandomi degli sforzi fatti.
Poi non mi dice quello che davvero voglio: dove andrò?
Mi snocciola un po' di provincie, ne aggiunge altre: grazie al cazzo, praticamente è tutta la Toscana...
Io dubito e lo giuro che nonostante tutto io vedevo solo quello, il puntino sul vetro e non il panorama.
La tizia mi dice "Ma lei è disponibile a trasferte, vero?".
Risposta affermativa, ok, ma si sente il dubbio, mi sa che si vede...
Improvvisamente è Santa Maradona: ora che le cose sembravano mettersi a posto, ora che il mio scarso equilibrio trovava i suoi perchè, ora che avevo scritto un post sul fatto che sì, mi servono le risorse per le serate fighe, ecco che tutto cambia.
Ci saranno le serate fighe ma tanti cambiamenti, per uno come me, enormi cambiamenti...
Quando sono uscito da lassù ho sbagliato pure strada, nel tornare a casa: ho fatto 6 chilometri in direzione opposta e per un giorno i dubbi sul rifiutare si sono fatti enormi, grossi come montagne.
Il mio odiato capo era diventato un santo, la mia pratica di fotocopiatore era un'esperienza che andava terminata e via che va...
Poi però sabato inizio a parlare con tutti della cosa, di questa mia vicenda, di questo mio "colpo".
E la gente inizia a fare complimenti, a dirmi che me lo merito, a dirmi che alla fine tutto torna, e più vai giù e più torni su...
Tutti a dirmi che è l'occasione della vita, (a dire il vero già ne ho boicottate due, sicchè vuol dire che Dio insiste con me...) e a dirmi che l'inizio sarà duro, ma non impossibile, e che se ora tutto è tornato, tutto tornerà ancora...
E poi sabato sera capatina veloce al bar, ed ecco che la ribecco, e si parla di film, ancora tanto per cambiare, si parla di andare al Seven, "quando ci vieni, mi raccomando, ci vediamo, parliamo, ecc... e ancora complimenti, bravo, sono contenta per te.... Ciao.... Buona serata! Ci vediamo" e io già che gongolo....
Torno a casa che piove, è l'una di notte, presto per quelli come me...
Mia mamma mi viene ad aprire, assonnata come non mai, io vado a letto e non le dico che i dubbi sono finti, che muro o non muro saranno tre passi avanti e anche di più.
Aspetto due settimane e poi si parte.
Dove sarò non importa: l'importante è partire...
A tornare si fa sempre in tempo...
Ed è ora di rimettere a posto le cose...
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venerdì, 23 febbraio 2007, ore 15:52

Le cose hanno girato...
Gli eventi si sono mossi...
Questo mondo cambierà: tutto quello che conosciamo finora, quello che era certo cambierà, la storia si farà decisamente più interessante...
Si vola verso la svolta epocale...
Quante cose cambieranno ora? Quanti equilibri verranno rotti per costruirne di nuovi?
E soprattutto: da DOVE si dovrà ricominciare?
In attesa di novità definitive, stabili e sicure per comunicare in modo non sibillino sul blog, aspetto con calma...

"So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro."

da "Matrix"


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martedì, 20 febbraio 2007, ore 20:32

Io ho avuto ogni Carnevale la maledizione di Zorro.
La maledizione di Zorro consiste nel fatto che ogni anno che ho tentato di vestirmi da Zorro per Carnevale non sono riuscito ad uscire.
Quando ero in quarta elementare è venuta la neve e ho dovuto rinunciare.
In seconda media ho avuto la bronchite per due settimane di fila e a Carnevale la maschera di Zorro è rimasta nell'armadio, mentre io deliravo con 39 di febbre...
Poi in quarta superiore, fresco diciottenne, mi preparo per il Carnevale al Duplè con il mio vestito di Zorro fatto artigianalmente (il mantello era da strega, prestato da una mia compagna di classe...), ed ecco che prendo ancora una volta l'influenza, stavolta quella sgagacciosa, cosa che non si sposta con la discoteca...
E così ho capito che io Zorro non lo sarò mai a Carnevale...
E' terribile: sono l'unico bambino che non si è mai vestito da Zorro a Carnevale, e questa cosa è terribile, se ci pensate, potrebbe avermi causato i traumi di cui soffro...
Ora da qualche annetto Carnevale per me scivola via senza dance, quest'anno ero quasi convinto ma un evento eccezziunale veramente mi ha impedito di partecipare alla proficua (e pro-figa) serata...
Speriamo che, come per le leggi economiche, un piccolo sacrificio porti risultati enormi... Ve lo ridico...
A dire il vero quest'anno però non avevo il costume da Zorro... Che sia sfatata la maledizione?
Che sia solo un caso?
Ai posteri l'ardua sentenza...
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lunedì, 19 febbraio 2007, ore 11:29

Da circa due anni sono un parassita della società...
Porto avanti il mio "lavoro" non retribuito, e la Famiglia (nel senso non malavitoso del termine) mi foraggia con pochi soldi da gestire ad hoc, per continuare i miei piccoli vizi e per sopravvivere settimana per settimana...
E così la ricerca di un lavoro è un hobby, alla fine, più che una pura necessità: non ne faccio una guerra, per non impazzire o finire come tutti quei blog depressivi, negativi, pessimisti e orientati al suicidio che circolano in rete (belin, la gente è depressissima, ma cosa mangiano?).
Ogni giorno mia nonna mi dice che bisogna che mi trovo un lavoro, poi io faccio qualche vago discorso sui raccomandati, sulla sfortuna, su questo e quell'altro e lei si impietosisce e sgancia... Uno sporco lavoro, ok, ma alla fine devo finanziarmi, no?
Porto avanti con piacere i miei vizi: se avessi più soldi dovrei inventarmi dei vizi nuovi, non trovate? E penso che i miei siano sufficienti...
Vivo tranquillamente le mie serate, i miei weekend low cost, e non mi lamento...
Perchè allora trovarmi un lavoro in fretta?
Questo era vero fino a poco tempo fa.
Due serate sole in discoteca ed ecco che risbucano fuori le donne che ti invitano nei locali, i locali pieni di donne, le serate dance dove dare il meglio di me...
E quindi servono i vestiti fighi, i soldi per le serate e certo che non posso dire di no quando capitano ste cose...
Mi ero scordato che io odio la tranquillità, che io sono un animale della notte ed ecco che ora devo assolutamente trovarmi un lavoro....
E non per far contenta mia nonna, appagare il mio ego, dare valore alla mia laurea, mandare a cagare il commercialista sbattendo la porta: devo trovare un lavoro per finanziarmi le Serate, quelle con la "S" maiuscola....
Dio mi ha ridato dei segni e mi ha detto che se anche stavolta causa pigrizia e avarizia lascio perdere non mi ridarà occasioni...
Non voglio certo deluderlo....
Oggi inizia la ricerca di un miglioramento...
Faccio questo per Villanova, per me e per la topa!
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venerdì, 16 febbraio 2007, ore 15:53

Cito una delle metafore migliori che abbia mai sentito, tratta da "Il mio nome è Nessuno" un capolavoro western troppo sottovalutato.

C'era una volta un passerotto che era caduto fuori dal nido ed urlava "Ho freddo! Ho freddo!"
Una mucca passò di lì e gli fece una bella cagata addosso.
A questo punto il passerotto non aveva più freddo ma iniziò ad urlare "Tiratemi fuori da qui! Tiratemi fuori da qui!".
Un falco passò, lo tirò fuori, lo lavò e se lo mangiò.
Questa storia ha una precisa morale: non tutti quelli che ti mettono nella merda lo fanno per farti del male, così come non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda lo fanno per farti del bene, ma soprattutto: se sei nella merda fino al collo, stai zitto!

Vi basta se vi dico che il soggetto di questo film era di Sergio Leone?
Alla prossima...
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giovedì, 15 febbraio 2007, ore 10:44

Se continuo così farò la fine del mio gatto.
Non quello stirato dal camion del latte, l'altro, quello che oggi ha un appuntamento con la veterinaria, non troppo simpatico diciamo, anzi proprio odioso.
Dato il risvegliarsi dei suoi ormoni e dato soprattutto l'istinto riproduttivo che si è fatto pressante negli ultimi giorni, abbiamo deciso che era il caso di castrarlo, per evitare che finisca sotto qualche macchina inseguendo una gatta e soprattutto che si metta a segnare il territorio in casa, cosa non proprio gradevole...
Ora che ci penso forse sarebbe meglio fare la fine dell'altro gatto, piuttosto, ma proseguiamo...
Il fatto è che anch'io come tutti gli omini in salute (a parte qualche caso di "falso" omino...) devo valutare tette e culi di ogni essere femminile che attraversi il mio campo visivo, con una particolare attenzione per le bariste.
Non credo di aver mai visto film porno a riguardo che mi possano aver traviato, magari professoresse, infermiere e segretarie, ma io ho comunque sta fissa delle bariste...
OK, come tutte le cose devono rientrare nel target predefinito, devono aver tutti i requisiti giusti per età, misure, e quel nonsochè di leggermente maialesco, non è che sono maniaco che tutte quelle che fanno una caffè mi intizzano... (oddio, ho riletto questo paragrafo, ma io una volta avevo 10 di italiano, perchè ora mi esprimo come Biscardi?!).
Sta di fatto che siano le colazioni, gli aperitivi o le ormai reintegrate serate da long drink prima della discoteca (wow), io devo analizzare le bariste... E fare ovviamente la classifica!
Nel cervello ho un database completo che scheda tutti i dettagli, tutti i punteggi e le votazioni, tutto quello che una ha meglio dell'altra e viceversa.
Passiamo dalla barista straniera con gli occhiali e le tettone che mi ha portato un prosecco qualche settimana fa, a quella che l'altra sera shakerando un caipiroska metteva in risalto il fisico palestrato e le classiche tettine da coppa di champagne...
Inserisco volentieri la biondissima con in tatuaggio sul culo (Dio a volte c'è e si vede la cura che ha messo nel costruire questo mondo!) o l'atletica mora con i codini loliteschi che mi racconta di palestra e di piscina e mi ha detto che le sembro dimagrito (secondo me mi piglia per il culo!).
Ma la migliore, la numero uno è la barista pasticcera pasticciona, quella che si scorda di farmi il macchiato e mi fa il caffè normale, quella che prende i soldi e le cadono, e ride sempre, e mi ricorda vagamente una mia ex, con quel neo vicino alla bocca e quelle due tettone sempre lì che mi fissano (o viceversa?).
Ma lì purtroppo c'è la delusione: c'è un anello sospetto, e non vorrei che capitasse un energumeno e mi portasse dal veterinario....
Almeno spero che si faccia fare la ricevuta....

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mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 17:35

E' San Valentino e per gli accoppiati questo sembra significar molto, per i singles (wow, anche la s plurale, si vede che so l'inglese!) come me questa è l'ennesima sera birra-tv-dvd, dato che stasera non c'è nessuna partita e nessun telefilm da vedere.
Ma mi sento in dovere di dare due consigli alle coppiette che si affronteranno stasera.
Per lui:

  • Non ti dannare a cercare il regalo perfetto, tanto qualsiasi cosa le porterai domani diventerà inutile, non appena si accorgerà che il fidanzato miliardario dell'amica le ha regalato qualcosa di più inutile del tuo stupido regalo.
  • Non ti dannare a cercare un ristorante perfetto: ti spenneranno lo stesso e probabilmente ci sarà sempre qualcosa che a lei non piacerà e ti dirà che era meglio andare nella solita pizzeria di fiducia. Regolarmente ce la porterai sabato sera e ti dirà che è palloso stare sempre nel solito posto.
  • Cerca di fare una lista con tutto quello che pensi che lei proverà a ricordare stasera: dove vi siete incontrati, quali scarpe aveva lei quel giorno, se pioveva o meno, quanti gradi c'erano, l'umidità nell'aria e altri particolari inutili. Studia bene: un solo errore e torni a casa con niente (altro che Milionario).
  • Mai e poi mai guardare il culo di qualche altra femmina stasera: potresti rischiare la vita. Trattieniti e pensa a tua nonna quando si toglie la dentiera, così sarai concentrato solo su di lei e sui suoi discorsi inutili.
  • Resisti resisti resisti: capita solo una volta all'anno.
Per lei:

  • Non stare 6 ore a decidere cosa metterti: tanto per lui conta solo cosa ti toglierai e quanto tempo ci metti.
  • Non stare a pensare a quale regalo lo farà più contento: lui ha speso soldi ed energie, sai cosa gli serve....
  • In definitiva: parla quanto vuoi, non chiedere cose assurde e non tartassarlo poverino: in fondo lui s'è impegnato... e se guarda qualche culo, ricordati che siamo uomini....
In definitiva ragazzi l'importante è: lui deve fare bella figura, bel regalo, bella serate ecc... Lei gliela deve dare...
Rispettate questo e tutto andrà bene...
Per quanto riguarda noi singles: buona serata, e buona menata risparmiata anche per quest'anno!
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martedì, 13 febbraio 2007, ore 10:28

Ok, quelli che di voi hanno già visto Lost in anticipo lo sanno già, ma io è un anno che aspetto di sapere che cazzo c'è in quella buca!
E finalmente stasera spero di chiarire il mistero...
Ora, secondo me dentro alla buca c'è l'assassino di Laura Palmer (quella di Twin Peaks, se c'è qualcuno che non se lo ricorda vuol dire che è troppo giovane!).
Sta di fatto che ormai sono drogato di tutto quello che c'è di seriale, tutto quello che merita un'attesa, che devi aspettare per capire che cosa succederà...
Telefilm, fumetti, videogiochi, sono drogato di serialità, devo sapere cosa succede in qualsiasi caso, evitando di cercare spoiler vari su internet....
E' una grave dipendenza, devo farmi curare, aiutatemi!
Se siete come me organizziamo un gruppo di sostegno con i nomi sulle targhettine (c'è mai un post dove non cito Fight Club?? Ormai sono ripetitivo!).
Oddio un incubo: e se non mi dicessero cosa c'è nella buca?
A domani per le tenebrose risposte...
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lunedì, 12 febbraio 2007, ore 12:15

Sapete cosa mi manca? No, no, ora iniziate a snocciolare tutto e di più, pensando a quello che secondo vo mi manca, ma non è corretto...
Ormai i miei amici, i miei, il mio gatto, le donnine di Villanova, i baristi e forse anche il fumettaro di fiducia pensano che mi manchino nell'ordine: un lavoro, una donna, tante rotelle in teste e molti anni di maturità....
Questo non è vero!
In fin dei conti non ho un lavoro retribuito, ma sono comunque pieno di vizi, vestito figo, con una Polo nera che per quanto modesta sia non è certo la macchina più economica del mondo, spendo centinaia di euro in fumetti, dvd e cazzate varie, mi concedo persino le serate fighe, e offro da bere a tutti, senza guardare quanto ci ho nel portafoglio: se avessi anche i soldi dovrei trovarmi dei vizi nuovi....
Una donna sinceramente mi farebbe anche comodo, però comporta troppe attenzioni, troppe limitazioni, troppe paranoie, non credo che sia la cosa più utile ora, magari andrebbero bene più donne spalmate su più sere, nel senso, cambiarne una a settimana andrebbe da Dio, una fissa sinceramente non mi sembra il caso, almeno finchè un lavoro retribuito non mi permetta il vizio di aver una donna a tempo pieno...
Le rotelle e la maturità stiano poi dove sono, in fin dei conti vedo troppa gente impazzire per l'ordinarietà delle cose, vedo gente che si fissa a morte sulle stronzate quotidiane e diventa schiava della propria maturità: pensieri di lavoro, di hobby imposti a forza, gente che cresce e diventa sempre più grigia, la stessa gente che mi guarda come se fossi un giullare di corte, quelli che comunuqe pensano che 25 anni ce li ho, ma resto uno scemo...
In fin dei conti, quello che mi manca è altro...
Sapete cosa mi manca?
Mi manca incazzarmi, di brutto, sbarellare e perdere le staffe, incazzarmi e spaccare tutto, far cagare addosso qualcuno, avere un quarto d'ora di follia e poi tornare ad essere una cellula dormiente...
Ma non è certo frustrazione o rabbia repressa la mia (un pochino forse, ma sullo stile di Fight Club, più direi rabbia sociale), è solo voglia di provare il gusto di incazzarsi veramente...
Non mi capita da tanto veramente...
Stile Seven: con Kevin Spacey alias John Doe che dice a Brad Pitt "Su, trasformati in ira..."
Ma qua è tutto troppo tranquillo e al massimo mi trasformo in accidia...
Post finito: torno a far niente...
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