Devo fare il punto della situazione, dal mio ufficio, ancora forse per due settimane, rifare i conti in questo lunedì mattina soleggiato, dopo una domenica piovosa e fredda passata in casa a pensare, a riflettere, forcando dal bar probabilmente deserto.
Mercoledì mattina, vestito bene, giacca nera e cravatta beige su camicia nera a righine, mi son sentito per un attimo in Santa Maradona, film che adoro, per chi non lo avesse ancora capito.
Dopo seimila colloqui, dopo tutta quella gente che non ti dava mai vere risposte, ma solo mezze verità (che poi è come al senato: chi si astiene vota contro...), eccomi di fronte ad una tizia che senza preamboli o discorsi astrusi mi dice tutto quello che volevo sentirmi dire: soldi per cominciare, tanti, per uno come me, 1500 euro son tanti, e certezze: un contratto di quattro anni che salvo apocalissi varie è a tempo indeterminato...
Dal mio niente attuale a tutto: finalmente il dorato mondo del lavoro che ha scelto me, dandomi quello che (forse) volevo da sempre e ripagandomi degli sforzi fatti.
Poi non mi dice quello che davvero voglio: dove andrò?
Mi snocciola un po' di provincie, ne aggiunge altre: grazie al cazzo, praticamente è tutta la Toscana...
Io dubito e lo giuro che nonostante tutto io vedevo solo quello, il puntino sul vetro e non il panorama.
La tizia mi dice "Ma lei è disponibile a trasferte, vero?".
Risposta affermativa, ok, ma si sente il dubbio, mi sa che si vede...
Improvvisamente è Santa Maradona: ora che le cose sembravano mettersi a posto, ora che il mio scarso equilibrio trovava i suoi perchè, ora che avevo scritto un post sul fatto che sì, mi servono le risorse per le serate fighe, ecco che tutto cambia.
Ci saranno le serate fighe ma tanti cambiamenti, per uno come me, enormi cambiamenti...
Quando sono uscito da lassù ho sbagliato pure strada, nel tornare a casa: ho fatto 6 chilometri in direzione opposta e per un giorno i dubbi sul rifiutare si sono fatti enormi, grossi come montagne.
Il mio odiato capo era diventato un santo, la mia pratica di fotocopiatore era un'esperienza che andava terminata e via che va...
Poi però sabato inizio a parlare con tutti della cosa, di questa mia vicenda, di questo mio "colpo".
E la gente inizia a fare complimenti, a dirmi che me lo merito, a dirmi che alla fine tutto torna, e più vai giù e più torni su...
Tutti a dirmi che è l'occasione della vita, (a dire il vero già ne ho boicottate due, sicchè vuol dire che Dio insiste con me...) e a dirmi che l'inizio sarà duro, ma non impossibile, e che se ora tutto è tornato, tutto tornerà ancora...
E poi sabato sera capatina veloce al bar, ed ecco che la ribecco, e si parla di film, ancora tanto per cambiare, si parla di andare al Seven, "quando ci vieni, mi raccomando, ci vediamo, parliamo, ecc... e ancora complimenti, bravo, sono contenta per te.... Ciao.... Buona serata! Ci vediamo" e io già che gongolo....
Torno a casa che piove, è l'una di notte, presto per quelli come me...
Mia mamma mi viene ad aprire, assonnata come non mai, io vado a letto e non le dico che i dubbi sono finti, che muro o non muro saranno tre passi avanti e anche di più.
Aspetto due settimane e poi si parte.
Dove sarò non importa: l'importante è partire...
A tornare si fa sempre in tempo...
Ed è ora di rimettere a posto le cose...