Il guaio grosso è che sostanzialmente soffro di nanismo mentale.
La cosa è assai diversa dal nanismo normale: lì rimane piccolo il corpo, cresce la testa qua è il contrario.
Perchè in fin dei conti mi accorgo che ho ancora la testa di un bambino di quattro, massimo cinque anni... E al di là di laurea, diploma, cultura varia che posso anche avere, al di là di quello secondo me non cresco più...
Il fatto è che in questi ultimi tempi mi accorgo che io reagisco in modo diverso da tutta la gente intorno: vedo tutte queste persone straimpegnate a cercare di fare, di fare, di provare, di cercare la direzione, e io invece mi diletto tanto nel mio niente e mi scordo le cose, e rimando tutto al giorno dopo e a quello dopo ancora e tutto passa in secondo piano.
La cosa mi rende felicissimo: praticamente le cose che mi turbano in questo mondo sono solo i soldi e le donne, il resto mi scivola via, le preoccupazioni volano, non penso ad altri che a me stesso, alla mia famiglia e ai miei gatti (e anche alla mia macchina, ma credo che faccia parte sempre della mia sfera personale delle cose che sono "mie"), insomma sono un bambinone di 24 anni che non ha voglia di crescere.
Leggo un po' di blog vari in giro, ogni tanto, e vedo tutta sta gente che fa discorsi straimpegnati, gente che ha un po' il culto di sè tanto da inserire tremila suoi video nel blog, gente che si incazza contro il sistema, gente che si racconta semplicemente, e poi vedo la mia accozzaglia di robe, vedo cosa scrivo e mi rendo conto che sono un nano mentale, che sono sconclusionato, che sono anni luce da tutta quella gente, che anche in questo campo procedo a zig zag, senza tracciare rotte predefinite.
La gente non mi digerisce bene ogni tanto...
Mi hanno chiamato immaturo, casinista, idiota, doppio, falso, bugiardo, approfittatore, bambino, stupido, coglione, bastardo, stronzo, egoista, egocentrico, lamentoso, schizzato, pigro, incoerente e tante altre che non mi ricordo...
Beh, avevano ragione...
Il fatto però è che io con me stesso sto da Dio, davvero...
E forse, alla fine, il mio ruolo, la parte che mi hanno dato da recitare, mi piace a tal punto che non la voglio cambiare con nessuna, neanche con quelle migliori.
Chi mi conosce bene ormai lo sa... Bisogna prendermi come sono
In fin dei conto credo che non crescerò mai: è il mio più grande difetto, ma anche la migliore delle mie qualità...