Ogni tanto questo mondo mi stupisce tantissimo, si tratta di piccole cose, camei che colgo in momenti distratti e che mi attivano il lato ancora sano del cervello (piccolo piccolo, ma ce l'ho ancora una parte sana).
Stamani la sveglia mi ha fatto venire un mezzo infarto (per cui se non doveste più leggere post vuol dire che la sveglia mi ha decisamente ucciso), poi ho fatto 10 minuti di coda per portare un documento in un ufficio, poi santissimo caffè, immancabile.
E mentre andavo al bar, su una panchina ho visto una coppia di ragazzini, età massima sedici anni.
Gli zaini da una parte e loro due abbracciati che si baciavano e non distinguevi dove inizava uno e finiva l'altro.
Dopo il mio santo caffè sono uscito dal bar e loro due erano ancora lì.
"Beata gioventù" ho pensato, dall'alto dei miei "pesantissimi" 24 anni poi però mi sono fermato e ho visto oltre.
C'era gente che passava di lì, uomini incravattati con borsa da persona importante, due donne che parlavano ininterrottamente dietro occhiali da sole enormi, due vecchietti che ce l'avevano con Prodi, uno spazzino che bestemmiava e l'altro che rideva...
E loro due erano lì, sulla panchina sotto le foglie gialle e sotto il timido sole, ma in realtà non c'erano, nessuno li vedeva a parte me...
Perchè in quel momento nessuno si accorgeva di loro, tutti erano troppo impegnati a vivere la propria esistenza da non accorgersi di quella scena da film.
Il fatto è che noi siamo ormai prigionieri della libertà che abbiamo acquisito.
Mi immagino i due fidanzatini che forcano da scuola, con l'emozione della libertà, di fare quello che non vogliono che fai.
E' quella la bellezza delle libertà: uscire da quello che fai sempre...
Noi, e scusate se generalizzo, quella libertà l'abbiamo acquisita, in almeno una decina d'anni, tra patente, libertà il sabato sera eccetera, in fin dei conti ormai non abbiamo più il senso del proibito se rientriamo alle 6, se forchiamo (che poi da che cosa si forca se non si va a scuola?).
Il fatto è che tutta questa libertà ormai ci ha schiavizzato, ora siamo bloccati dentro a questa possibilità di fare ciò che prima non potevamo fare, siamo prigionieri di noi stessi, incapaci di fermarci e di stupirci per le piccole cose.
Sono certo che nessuno di quelli che passavano di lì in quel momento abbiano pensato quello che pensavo io, forse non vedevano niente sulla panchina...
Io invece ci ho visto la libertà, quella vera, non quella a tinte grigie e ordinarie che ci hanno venduto.
E' bello vedere come questo mondo, se lo si osserva bene, sia sempre capace di continuare a stupirci, partendo sempre dalle piccole cose...