Mi sento in vena di rubriche… Iniziamo questo escursus cinematografico, da cinefilo cinofilo che sono…
Primo film, giusto perché l’ho rivisto da poco dopo essermi preso il DVD è Santa Maradona.
La prima volta questo film l’ho visto a marzo del
La storia è semplice quanto geniale: due ragazzi neolaureati, presi tra l’università e il mondo del lavoro, tentando di uscire da quel pantano di giorni tutti uguali. Basta aggiungere poi l’incontro di uno dei due (Andrea interpretato da Stefano Accorsi ancora credibile come studente) con Dolores e il gioco del film è fatto.
Ora perché dovete vederlo? Non so, so perché a me è piaciuto.
Quando l’ho visto la prima volta la musica dei Motel Connection (gruppo torinese col cantante dei Subsonica) in sottofondo mi ronzava in testa durante tutto il mio dorato periodo universitario e durante le serate leggendarie tra alcool, donnine e la mia amatissima Panda (ormai persa chissà dove..).
Rivederlo è stato un bel tornare indietro, alle atmosfere di quei tempi.
Poi, se state vivendo il fantomatico periodo tra università e dorato mondo del lavoro è un motivo in più per vederlo, per ironizzare su tutti i luoghi comuni su colloqui di lavoro, curriculum e cazzi vari.
Fatemi sapere.
Sono rimasto mediaticamente isolato per circa cinque giorni... Ecco che quindi i miei post surgelati hanno funzionato!
Questo dovevo postarlo lunedì sera... Eccovelo ora..
L’altro giorno in tv ho beccato un programma che parlava di modelle.
Non nascondo che stavo cercando qualcosa di pornacchioso, data anche l’ora tarda e la mancanza di donnine di quest’estate monca, per cui nel vedere che comunque il tasso di passeraggine in video era più che accettabile mi sono soffermato a guardare sta cosa.
C’erano queste tipe che “aspiravano” a fare le modelle: tutte magre come un manico di scopa, ok, rispettando i canoni del mestiere, ma comunque tutte molto al di sopra della media comune di quello che si incontra per strada (almeno dalle mie parti).
E queste tipe parlavano di loro stesse dicendo cose del tipo “Il mio viso è davvero bello, ma non mi piacciono i miei piedi” oppure “Ho davvero un bel culetto, piccolo ma proporzionato, mi rifarei volentieri il seno” ma la migliore è stata quella che ha detto “Da sempre ho avuto la convinzione di essere speciale, portata per fare la modella, rispetto alle altre”.
Cioè, calmiamoci: sarà la tv che sta scendendo lentamente verso il fondo, iniziando talvolta a scavare, ma ‘ste cose non stanno né in cielo né in terra.
La bellezza non è una cosa oggettiva, è molto soggettiva…
La ragazza più bella che ho conosciuto era bella perché non ne aveva la cognizione: cioè, lei non lo sapeva, non gliene fregava di ostentare, era fatta così e non se ne accorgeva!
Probabilmente perché aveva altre qualità, ma non vorrei scendere nel banale, cioè bella dentro ma non fuori, purtroppo funziona poco ‘sta cosa…
Ma il discorso che voglio fare è: tutte queste qua, piene di sé, fighe ok, ma pompose, che se la tirano manco ci avessero il monopolio, non saranno mai belle quanto quella tipa che ignara di tutto e di tutti portava in giro la sua bellezza, senza osannare il suo culo o le sue tette.
La chiave spesso sta in una dote che certe donne (e anche certi uomini tiratelli) hanno dimenticato: la modestia…